Eman, all’anagrafe Emanuele Aceto, ha pubblicato il 30 marzo scorso il suo nuovo singolo intitolato “Icaro”. Il cantautore calabrese negli anni ha collezionato numerosi live ed ha raggiunto il successo nel 2012 grazie al brano “Insane”. Seguitissimo anche sul web nel 2015 il singolo “Amen” è stato per diverse settimane in vetta nella classifica Viral 50 di Spotify. Il brano dà il nome al suo primo album di inediti pubblicato all’epoca per l’etichetta Sony Music Italy. Eman è un artista eclettico, il suo genere è difficilmente etichettabile, perchè spazia dal reggae al dark, dalla musica d’autore all’electro-rock. I testi dei suoi pezzi, inoltre, non sono mai scontati, ma anzi sono spesso provocatori e veicolo di denuncia sociale. Presto uscirà il suo nuovo lavoro discografico, il prossimo 20 aprile sarà in concerto a Roma ed il 27 aprile a Milano, ma nel frattempo lo abbiamo intervistato per voi.

Senti di essere cambiato dagli anni del tuo esordio? Se sì, in che modo?
Sì, nel modo in cui cambi nel tempo. Come tutti, ci sono cose diverse sia nella mia vista che nella mia interiorità.

Sei nato a Catanzaro, ti senti legato alla Calabria? Quali sono gli aspetti della tua terra d’origine che senti più tuoi?
Assolutamente sì, mi sento legato alla Calabria perché ho vissuto lì la maggior parte della mia vita, ho scelto io di studiare e restare nella mia terra. Sono calabrese anche nei miei tratti genetici, sono cocciuto e voglio arrivare alla meta che mi sono prefissato. Inoltre sono molto sensibile alle ingiustizie perché vengo da un posto difficile dove purtroppo ce ne sono molte.

“Icaro” è il tuo ultimo singolo: qual è il messaggio che vuoi veicolare con questo brano?
Io credo che prima o poi nella vita tutti dobbiamo vestire i panni di Icaro, non tanto per la sua fine, quanto per il gesto di voler raggiungere un risultato senza preoccuparsi delle conseguenze. La scelta è fondamentale, bisogna provare a volare anche se esiste il rischio di cadere.

Chi sono secondo te gli “Icaro” dei nostri giorni?
Non è una domanda a cui è facile rispondere! Penso che siano tutte quelle persone che affrontano dinamiche complicate. Gli operatori di strada ad esempio e tutti quei supereroi silenziosi che si adoperano per gli altri nel quotidiano.

Sappiamo che stai lavorando al tuo prossimo album, qualche anticipazione?
Sicuramente è un album più complesso del precedente. Si spoglia della denuncia aperta per diventare più intimo. Non tratta più di grandi temi generali, senza volerli sminuire ovviamente, ma di uomini e donne, dei
loro piccoli drammi e soddisfazioni di tutti i giorni.

Per concludere, una curiosità: hai qualche altra passione o passatempo oltre alla musica?
Leggo tanto e gioco a basket. Poi ascolto tanta musica e suono la chitarra!

Floriana Durante

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