In attesa di scoprire i nomi dei 2 finalisti di Sanremo Giovani che saliranno sul palco del Teatro Ariston al Festival di Sanremo 2019, noi di Spettacolo News abbiamo scambiato 4 chiacchiere con Diego Conti, protagonista della sfida fra i 24 artisti che tra stasera e domani gareggeranno su Rai 1.

Sanremo Giovani e un EP uscito lo scorso 18 dicembre: possiamo dire che il 2018 è stato un anno importante?
Sì, indubbiamente possiamo dire che è stato un anno molto importante. Nei giorni scorsi è uscito “Evoluzione”, il mio primo EP e contiene anche il brano di Sanremo naturalmente, “3 gradi”, la prima canzone che abbiamo prodotto e registrato. In questo EP ci sono 6 canzoni molto diverse tra loro, sia a livello sonoro che a livello di tematiche. Il mio genere se proprio devo definirlo direi che è un cross-pop, perchè la mia musica si basa sulla contaminazione ed è proprio quello che ho cercato di fare con questo lavoro. Credo che la contaminazione, l’incrocio fra stili diversi sia il futuro: nel mio lavoro infatti si spazia dal pop al rock, anche passando per la trap e c’è anche un brano composto da archi, pianoforte e voce.

Parlami del tuo EP. Come nasce il progetto e a cosa ti sei ispirato.
Mi sono ispirato a quello che vivo, a quello che vivo sulla mia pelle, da “3 gradi” che parla di una storia d’amore realmente vissuta a Sanremo l’anno scorso durante il festival, fino a “Mal di testa”, che parla di un senso di rivalsa e di cammino verso il futuro, piuttosto che “Buon Natale” o brani come “Evoluzione 3.0”.

Anche tu sei di Frosinone, come Calcutta.. Hai mai pensato ad una collaborazione insieme?
Siamo entrambi due artisti laziali, quindi per me sarebbe un grande piacere fare qualcosa insieme a Calcutta, lo stimo molto.

A proposito di collaborazioni, hai alle spalle diverse attività con Clementino. Qual è il tuo rapporto con lui?
Con Clementino ho avuto il piacere di collaborare in questi anni. Con lui ho un buonissimo rapporto, sono prima di tutto un suo fan e quindi poter lavorare con lui e avere la sua stima è stato un bell’onore. Ho avuto il piacere di registrare le chitarre sui due brani che ha presentato al Festival di Sanremo negli anni scorsi e anche di scrivere con lui una canzone che si trova nel suo ultimo disco, che si chiama “Deserto”, di cui ho curato le chitarre e l’aspetto musicale. Aver scritto una canzone con lui mi rende davvero molto felice.

Classe 1995, giovanissimo. È sempre stato il tuo sogno quello di fare il cantante?
Sì, sono cresciuto in una famiglia che da subito mi ha fatto innamorare della musica. A casa ho sempre avuto tanti vinili, tante cassette, tanti dischi, ho sempre frequentato tanti concerti, dai Rolling Stones a Vasco Rossi, quindi sì, avevo le idee chiare sin da piccolo.

Hai un idolo?
Di idoli ne ho diversi: nell’immediato sicuramente posso citarti Vasco Rossi, Mick Jagger, Jovanotti, Bob Dylan…

Che ragazzo è Diego?
Diego è un ragazzo che vuole vivere più emozioni possibili sulla faccia della terra e che non riesce a vivere senza scrivere canzoni che raccontano quello che vive, quello che vede, quello che sente, quello che lo emoziona e quello che percepisce dal mondo.

Come trascorrerai le vacanze di Natale e qual è il regalo che vorresti trovare sotto l’albero?
Non so ancora come trascorrerò le vacanze di Natale, ma sicuramente lo farò con la mia famiglia, che vedo sempre meno in questo periodo tra la registrazione del disco e Sanremo. Sotto l’albero… beh mi piacerebbe trovare un bel biglietto per il Messico!

Cosa desidereresti nel nuovo anno e quali progetti ci sono?
Nel nuovo anno ci vedo tante canzoni, tanta musica e spero tanti live!

La redazione

Please follow and like us:
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *