Oggi vi proponiamo la nostra intervista esclusiva ad Alice Caioli, una delle voci protagoniste del prossimo Festival di Sanremo. E’ tutto pronto per dare il via alla 68esima edizione della manifestazione musicale italiana più attesa dell’anno, lo storico appuntamento di Rai 1 che andrà in onda dal 6 al 10 febbraio prossimi. Noi di Spettacolo News abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con la giovanissima cantante siciliana Alice Caioli. Grazie alla sua passione per la musica e al suo lungo percorso artistico, si è infatti già contraddistinta per bravura al concorso “Area Sanremo” e potremo ammirarla tra le nuove proposte di Sanremo, insieme ai sette artisti emergenti Mudimbi, Eva, Mirkoeilcane, Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Ultimo e Leonardo Monteiro: la Caioli gareggerà con il brano “Specchi rotti”, di cui è autrice insieme a Paolo Muscolino per l’etichetta Round 35.
Il pezzo è autobiografico e risente di un rapporto padre-figlia poco equilibrato, condizione che ha segnato profondamente il suo vissuto. La canzone è stata selezionata dalla commissione artistica del Festival della Canzone Italiana, presieduta da Claudio Baglioni, che sarà anche conduttore della kermesse insieme a Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino.

Grazie alla vittoria di Area Sanremo 2017 con “Specchi rotti” ti vedremo in gara nelle categorie giovani proposte del festival di Sanremo 2018. Più speranza o voglia di farcela?
La speranza c’è ed è sempre bene averla. E’ proprio questo che matura il desiderio di farcela. Io dico sempre di avere “fame d’arte” e ritengo sia un grande vantaggio per riuscire ad andare avanti.

Cosa hai provato quando hai saputo che il tuo brano era stato scelto dalla commissione Rai, capitanata dal direttore artistico Claudio Baglioni?
E’ stata un’emozione indescrivibile. Io, insieme a tutti i partecipanti  di “Area Sanremo”, abbiamo avuto la fortuna di essere stati ascoltati da un grande cantautore come Claudio Baglioni appunto, un pilastro della musica italiana e da tutto il suo staff.  Se tutta la commissione ha reputato  la mia canzone valida per un appuntamento musicale così importante come quello di Sanremo, questo rappresenta per me una doppia vittoria e non posso che esserne orgogliosa ed onorata

Con chi senti di voler condividere questo traguardo così importante?
Innanzitutto con la mia mamma, con tutte le persone che mi hanno supportato, con il mio ragazzo e con un artista emergente dal grande talento che ha concorso insieme a me ad “Area Sanremo” arrivato fino alla scelta finale ma non tra i primi due, che si chiama Andrea Maestrelli .

Se dovessi descrivere il tuo amore per la musica come lo racconteresti?
Il mio rapporto con la musica è molto particolare e lo descriverei come amore-odio. Anche se può non sembrare, io sono una persona molto emotiva e sensibile. Amo la musica perché mi ha salvato quando ho attraversato dei momenti difficilissimi e l’ho vissuta come un modo per potermi dare aiuto. Quando non sono di buon umore invece la odio un po’, perché fa riaffiorare in me pensieri che non vorrei. Nonostante questa ambivalenza senza musica non potrei proprio vivere.

Se i nostri lettori ti chiedessero: “Pensi che il tuo brano meriterebbe di vincere la 68esima edizione del festival di Sanremo giovani e perchè?” tu cosa risponderesti?
Sono consapevole che quest’anno noi giovani emergenti siamo molto forti. A livello di ascolto tra tutti i brani in gara credo che il mio sia il più sanremese. Dovrei vincere Sanremo perché racconto una storia vera che fa parte della mia vita, ma che potrebbe essere quella di tante altre persone. E’ un brano molto profondo e quando si mettono a nudo le proprie fragilità si merita di andare avanti.

Hai paura?
Ci vuole sempre un grande coraggio, non tanto per salire sul palco, ma per affrontare insieme agli altri se stessi e la propria interiorità. Patrizia sarei disonesta a dirti di no! Certo ho paura però la condivisione è un modo per bypassarla.

Quali sono i progetti a cui ti piacerebbe lavorare dopo l’esperienza Sanremese?
Sto lavorando ad un disco che mi vede nella maggior parte dei testi come autrice e nella cui realizzazione ho coinvolto anche Andrea Maestrelli. E’ un album diciamo a tratti “borderline”, composto da 12 brani che vuole raccontare situazioni altalenanti, realtà che fanno parte della vita di ciascuno di noi. Sono molto contenta di questo progetto e spero di riuscire a pubblicarlo al più presto.

Patrizia Faiello

 

Photo b/n Alberto Cosenza
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