Gianna Nannini: pronti, rock, via! Prosegue il “Fenomenale Tour” di Gianna Nannini con la tappa al PalaLottomatica di Roma.
Martedì 10 aprile 2018, una data scomoda che ha inciso sulle presenze nel famoso palazzetto dell’Eur, ma allo stesso tempo una data storica: in contemporanea allo Stadio Olimpico si è disputata la partita di calcio Roma – Barcellona, con la netta vittoria dei giallorossi che si sono aggiudicati la semifinale di Champions League. Nonostante la contro serata, e a pochi giorni dall’infortunio del concerto di Genova, la rocker di Siena è arrivata sul palco carica più che mai.
Pantaloni skinny neri, giacca bianca ed eccola apparire su di un grande trono dal quale seduta ha intonato i suoi grandi successi, proprio da vera regina del rock! La serata si è aperta con i con i primi due singoli: “Fenomenale” e “Cinema“, tratti dall’ultimo album, per poi proseguire con un altro brano della tracklist del disco, ovvero “Piccoli Particolari“. Dopo questa introduzione, la cantante ha salutato il pubblico romano, consapevole anche lei delle poche presenze per via della partita e ha sdrammatizzato con una battuta: “La Lupa è la Lupa e questa sera si farà sentire!“.
Seppur in questo nuovo adattamento che ha dovuto fronteggiare per via dell’incidente, Gianna è stata in grado di trasmettere sensazioni adrenaliniche anche stando seduta per gran parte del live, emozionando e, attraverso la sua voce tagliente e ribelle, la serata ha preso il via.
Il concerto è, in breve, un crescendo di note e rumore che ha il merito di mostrare la Nannini come probabilmente non viene descritta spesso: rocker sì, ma prima ancora semplicemente una cantautrice, capace di regalare una musica intensa e rara. Lo show viene suddiviso in tre atti e animato da una scenografia ricca di colori  Inondiamo il mondo di canzoni, inondiamo il giorno di colori”, così proprio come di colori sono state inondate le cover del suo ultimo album. Nella prima parte si è vissuta un’atmosfera romantica e con una lunga parentesi dedicata agli immancabili grandi classici degli anni ’80, con pezzi come “Ragazzo dell’Europa“, “Fotoromanza“, “Profumo“, “I maschi“, brani che hanno reso celebre la cantante senese. Durante l’esibizione si è percepito un velo di nostalgia nell’interpretare alcune canzoni che hanno segnato la gioventù di questa grande artista. Un passato che si scontra con il presente e con una Gianna Nannini nuova: più serena, più mite, più positiva.

A seguire il ritmo ha preso una forma più elettro-pop con brani come “Io“, “Amandoti” e “Sei nell’anima“, “Bello e impossibile” per poi raggiungere la dimensione del puro e sano rock con “America” (su cui la platea, inutile dirlo, si è scatenata!) e tanti altri brani che hanno fatto la storia del suo repertorio e a cui i fan non possono certo rinunciare.
Come sempre a far da padrone nella sua musica è il rock. Questa volta Gianna ha puntato su suoni più diretti e semplici, che rispecchiano molto il suo carattere. Sonorità che hanno creato entusiasmo e coinvolgimento, un’energia e appunto un’anima rock che sono esplose dal vivo, nei pezzi nuovi e nelle incursioni di un passato da cantare tutti a squarciagola.
Gianna ha emanato la solita grinta e la solita rabbia, toccando e commuovendo l’anima degli spettatori presenti. In alcuni momenti l’artista si è alzata comunque dal trono e, impugnando le stampelle, ha mimato di volerle gettare contro il pubblico perché – si sa – lei è nata per muoversi ed agitarsi.
Ma le sorprese per il pubblico della capitale non mancano… Dopo un breve cenno di “Roma Capoccia” di Antonello Venditti, l’artista ha chiesto aggiornamenti sulla partita e, arrivato il risultato finale del 3 a 0 della Roma, è partita la festa anche al Palalottomatica! Un’inaspettata e scatenata Gianna Nannini ha esultato e, con la famosa maglia numero 10 dell’ex capitano giallorosso Francesco Totti, ha cantato “Un’estate italiana“. Il calore e la gioia dei romani si è fatta sentire forte e l’emozione di una serata all’insegna del gol ha fatto da padrona.
Infine sono arrivati i saluti sulle note di “Meravigliosa creatura” e “Amore gigante“, pezzo che dà il titolo all’album appena rilasciato e la Gianna ha poi salutato il pubblico lanciando sul palco un cuore gigante.
Una serata veramente unica: magica Roma, magica Gianna!

S.B.

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