Da domani, venerdì 19 gennaio 2018, sarà disponibile il primo album di inediti di Giuseppe Anastasi, intitolato “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”. Alla sua prima esperienza come cantautore, Anastasi, noto paroliere, ha in passato collaborato con grandi nomi del pop italiano, da Mogol a Anna Tatangelo, da Noemi ad Emma Marrone. Nato a Palermo nel 1976, ha raggiunto l’apice del successo come autore nel 2009, con la vittoria di Arisa al Festival di Sanremo – sezione nuove proposte, con la sua canzone “Sincerità”.
Negli anni successivi ha collezionato altre numerose partecipazioni al festival: sempre con Arisa nel 2010 con “Malamorenò” , nel 2012 con “La notte”, nel 2014 con “Controvento” e nel 2016 con “Guardando il cielo”. Nel 2017 è per la sesta volta a Sanremo con la canzone “Il diario degli errori”, portata al successo da Michele Bravi.
L’album domani verrà presentato dall’artista a Roma presso il locale L’asino che vola (Via Antonio Coppi 12/D – inizio presentazione ore 19.30, inizio concerto ore 22.00 – ingresso libero), accompagnato da Valter Sacripanti (batteria), Antonio Lusi (basso), Massimo Satta (chitarre), Cristian Pratofiorito (tastiere).
“Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”, come dice lo stesso titolo è un album “old style”” – racconta Giuseppe Anastasi – “Un album acustico, suonato in tutte le sue parti, con pochissima elettronica e quindi con poca modernità. Un album di canzoni che trattano vari argomenti, con un unico denominatore, l’osservazione della vita che mi circonda in tutte le sue sfumature.“.
“Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” conterrà 11 brani scritti tutti dal cantautore siciliano e sarà disponibile in digital downoload e su tutte le piattaforme streaming. I testi contenuti nel disco vogliono essere una profonda riflessione sulla vita, la società e le persone alle prese con i ritmi sempre più meccanici imposti dal consumismo e la tecnologia. Attraverso storie di vita vissuta, Giuseppe esprime anche un forte legame con la sua terra, la Sicilia, raccontata nei suoi e pregi e nei suoi difetti.
A seguire avrete modo di vedere la copertina ufficiale dell’album.

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