Claudio Baglioni, già da mesi protagonista di numerosi articoli su tutti i giornali e talk show televisivi per la conduzione del Festival di Sanremo 2018, ha voluto anticipare con un post sulla sua pagina Facebook ufficiale quello che sarà il suo 2018. Sembrano quasi quelle di una poesia le parole che ha usato il cantautore per annunciare i grandi appuntamenti che caratterizzeranno il suo anno, in cui festeggerà i 50 anni di carriera nel panorama musicale italiano.
Il primo grandissimo evento che lo vedrà protagonista come conduttore e direttore artistico sarà appunto la 68esima edizione del Festival della canzone italiana. Dal 6 al 10 febbraio, infatti, Baglioni sarà sul palco del Teatro Ariston, affiancato da Michelle Hunziker e probabilmente Pierfrancesco Favino, per presentare i 20 big e le 8 nuove proposte in gara. A fine estate arriverà invece un nuovo album di inediti e in autunno il tour di concerti “Al Centro”, durante il quale l’artista toccherà le principali città italiane, molte delle quali hanno già raddoppiato le date dell’esibizione.
Ecco il testo che il cantautore ha pubblicato lo scorso 1 gennaio sulla sua pagina:

Guardo l’anno che inizia
come si guarda un orizzonte lontano
dalla cima di un colle
pensando che il futuro è sempre
nel richiamo di una distanza
laggiù da colmare.
Nel fascino di qualcosa a cui dare forma.
Perché il tempo senza di noi
è un orologio senza lancette.
Un calendario senza foglietti.
Non è che una scatola vuota.
Sta a ciascuno di noi
riempirla di cose.
In questo prossimo anno
farò 50 anni di questo mestiere
che mi ha dato la vita
e che al centro della mia vita
è rimasto finora.
Tra un po’ più di un mese
finirò il mio lavoro
iniziato di corsa ad ottobre
di architettare un Festival di Sanremo
con le parole e la musica
che siano il centro
intorno al quale orbitare.
Alla fine dei mesi d’estate
un album riempito di nuove canzoni
con i suoni e i silenzi dell’emozione
che s’incontrano al centro del cuore.
In autunno un giro di grandi concerti
con la scena ed il palco
nel centro delle arene coperte
e in mezzo a quanti vorranno venire
per percorrere insieme
cinquant’anni di storie.
Per dare un senso e un valore
al balletto delle memorie
di quello che è stato
e di quello che ancora sarà.
Ed è questo il mio augurio per tutti:
colmare questa distanza
con i nostri passi migliori
e dare ai giorni che ci si fanno davanti
lo svolgimento più bello
che riusciremo ad immaginare.
Così questo 2018
sarà davvero un anno nuovo
e non soltanto un nuovo anno.
Così ci potremo augurare e augurarci
buon anno perché sia un anno buono.

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