Il 12 novembre del 1983 usciva negli Stati Uniti “Thriller”, singolo dance-funk estrapolato dall’omonimo album di Michael Jackson, composto da Rob Temperton e prodotto da Quincy Johnes, destinato ad essere rimpianto da intere generazioni dagli anni ’80 fino ad oggi.
“Thriller” da quel momento si è letteralmente trasformato dopo il singolo “Billie Jean” in un caso di successo mondiale ed il più venduto nella storia della musica con oltre 110 milioni di copie, piazzandosi quarto nella Billboard Hot 100 statunitense. Il successo di questa canzone è legato però, anche al video musicale che ha acceso una fiamma, un vero colpo di fulmine da parte dei fan, che sono rimasti affascinati dal caso del primo “short film”.
“Thriller” consacrava un nuovo genere di riprese che non sarebbero state esclusivamente semplici collage di immagini, bensì cortometraggi con una trama ed una coreografia, tali da ripudiare lo stesso concetto di “video musicale”.
Ma cosa ispirò il video di Thriller? Tutti ricordano Michael Jackson in un succinto e sexy chiodo rosso, con una coreografia mozzafiato insieme ad una schiera di zombie e la giovane modella Ola Ray. Fu semplicemente una regia eccellente, ripresa volutamente dal cantante che si ispirò al film visto al cinema in quel periodo “Un Lupo Mannaro Americano a Londra”, del regista di “Una Poltrona per due” e “The Blues Brother” John Landis in persona.
Nel 2009 “Thriller” è stato scelto per essere conservato presso il “National Film Registry” degli Stati Uniti, ha inoltre vinto ben 2 Grammy Awards in qualità di “Best-Video” e di “Best Video Long-Form” nel 1985.
Curiosità a parte, la notizia che sta facendo il giro sul web alimentando molte aspettative sulla 74esima Mostra del Cinema di Venezia è proprio il restauro 3D di “Thriller”, che debutterà ufficialmente tra meno di un mese presso il Lido di Venezia! “Non l’abbiamo solo restaurato, ma potenziato! Sfrutteremo il 3D in modo molto efficace, Michael stava già usando la tecnica 3D per il suo ultimo Tour “This is It”, lo adorerebbe!” – ha dichiarato in una recente intervista a “Billboard” lo stesso ideatore del video del re del pop, John Landis. Landis sta dirigendo il processo di restauro ad alta risoluzione del negativo originale in 35 mm e stando a quanto rilasciato durante alcune interviste tra cui quella per “Billboard”, la versione 3D di “Thriller” sta custodendo una sorpresa ai fan a 34 anni di distanza dal debutto mondiale in TV.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *