In questi giorni si sta rimettendo in moto la macchina organizzativa del “Premio Lucio Dalla”, la manifestazione riservata ai cantautori ed interpreti emergenti, dedicata proprio al ricordo dell’amato cantautore bolognese Lucio Dalla. Giunto alla VI edizione, l’evento ideato e prodotto da Maurizio Meli è divenuto ormai un appuntamento importante e rinomato nel panorama musicale italiano e per questa edizione, dopo le trascorse e puntuali tappe nel suggestivo centro bolognese, si trasferisce a Roma.
La finalissima del Premio nazionale si terrà dal 12 al 14 aprile prossimi alle ore 21.00 presso il Piccolo Teatro San Pio di Roma e sarà preceduta dalle selezioni regionali che partiranno da Roma sabato 13 gennaio 2018 alle ore 20.00 presso il Villaggio Fabulous, mentre il 14 gennaio sarà la volta di Napoli e della Regione Campania.
Agli artisti che supereranno le prove selettive del concorso canoro sarà conferito il diritto d’accesso alla Vetrina nazionale di “Premio Lucio Dalla”, durante la prossima edizione del Festival di Sanremo nella serata del 9 febbraio al Centro congressi Palafiori di Sanremo.
Spettacolo News ha avuto il piacere di intervistare il patron Maurizio Meli, che ci ha raccontato la storia del concorso nazionale canoro sin dagli esordi, evento nato per omaggiare il grande maestro e poeta Lucio Dalla.

Come nasce l’idea di organizzare un premio intitolato Lucio Dalla?
E’ stato un colpo di fulmine. Nel 2011 in una serata di settembre ho sentito una voglia matta di ascoltare Lucio. Andai su YouTube e cominciai ad ascoltare vari brani soprattutto live in particolar modo il “Work in progress” del 1 maggio con Francesco De Gregori a Roma. Ricordo che fui letteralmente rapito da un fortissimo bisogno di fare qualcosa per onorare Lucio. Venne così alla mente il lampo “Premio Lucio Dalla” e mi appuntai il tutto con l’intenzione di sottoporre a Lucio questa idea. Successivamente, come accadeva in ogni stagione invernale, partii per la Germania e mi ritrovai a seguire con maggiore attenzione la 62esima edizione del Festival di Sanremo, visto che partecipava anche Lucio stesso con Pier Davide Carone. Vidi la sua video-intervista e mi resi conto che Lucio non stava bene, perchè non l’avevo mai visto così. Mi ero ripromesso di scrivergli subito per parlargli di quel mio lampo ma non feci in tempo. Due settimane dopo ci lasciò. Seppi della sua morte durante un viaggio di lavoro in Toscana. Mi fermai in Piazza Santa Croce a Firenze per alcune ore seduto in un bar e proprio lì decisi di fondare il “Premio Lucio Dalla”.

Come sarà strutturato l’evento in questa edizione e chi saranno i protagonisti?
Questo è il periodo più importante, perchè mi vede impegnato nel coordinamento dei lavori di strutturazione di tutto l’evento dalla A alla Z. Una volta terminate le selezioni tra quelle online e le ultime tappe che ci vedranno in scena nel mese di gennaio tra Lazio e Campania e terminata la sessione della vetrina del Premio a Sanremo 2018, tutti gli artisti saranno convocati a Roma in occasione della classica tre giorni. Il modello strutturale è sempre lo stesso: i primi due giorni saranno dedicati ai laboratori artistici e alle semifinali, mentre nella serata conclusiva si lavorerà esclusivamente in teatro tra prove generali e spettacolo serale di finalissima.
Il protagonista principale sarà il pubblico, che fortunatamente cresce sempre di più e poi ci saranno tutti coloro che avranno un ruolo attivo a partire dallo staff, passando per artisti, ospiti, tecnici, radio, TV, ufficio stampa e personale delle strutture ospitanti. E’ una grande festa che condividiamo e ci piace identificarci come la grande famiglia del “Premio Lucio Dalla”, formata da gente che tanto ha amato Lucio e che continua ancora a farlo.  Se il Premio è un modo per portare avanti la memoria di Lucio, allora abbiamo centrato l’obiettivo principale.

Che ricordo hai della prima edizione?
Come ogni start-up tutto è molto difficile, nel mio caso anche per via della posizione contraria degli eredi.
Tuttavia riuscii a trovare un teatro disponibile. Gli altri mi chiusero tutti la porta in faccia. Riuscii a mettere insieme circa una ventina di artisti e finalmente realizzare, tra gioie e dolori ma con la grande soddisfazione di aver creato un evento tutto mirato al ricordo di Lucio, quella benedetta prima edizione. Avevo vicino solo Alessandra Boni, Manuel Auteri e Renato Droghetti. Furono davvero i miei primi compagni di viaggio e lo sono anche ora che stiamo arrivando alla sesta edizione. Arrivarono tanti artisti, di età compresa tra i 13 e i 65 anni, dal Veneto alla Sicilia, dalla Toscana alla Sardegna, dal Lazio all’Emilia Romagna e ricordo tutti  i lavori di laboratorio di una tre giorni massacrante, finalissima inclusa, che sono riuscito a superare grazie al sostegno di tutti.

A chi va un ringraziamento speciale in questa edizione?
Voglio ringraziare di cuore l’amico cantautore romano Pino Paolessi, che si è prodigato tantissimo affinchè quadrasse tutto l’aspetto tecnico- organizzativo. Oggi tutto lo staff è pronto a partire con forte determinazione per permettere al Premio di avere la giusta visibilità e importanza. Ringrazio anche l’amico Francesco De Filippo per averci messo a disposizione il “Piccolo Teatro San Pio” per celebrare la finale nazionale della sesta edizione.

Quali sono le emozioni che avverti in prossimità dell’inizio del “Premio Lucio Dalla”?
Più trascorrono i giorni e più sento l’alito di nuove belle persone che a Roma si stanno avvicinando al Premio per spirito di partecipazione, collaborazione e voglia di far salire i volumi di questa atmosfera musicale straordinaria dettata esclusivamente dal grande affetto che tutti nutriamo per Lucio Dalla. Sono convinto che Roma sarà davvero quell’elemento che serviva al Premio per consolidarsi tra i primi 5 più seri concorsi nazionali canoro/musicali e per trovare la sua giusta collocazione nel panorama musicale italiano. E, per i più scettici, l’unico e originale evento omaggio concorsuale italiano in memoria di Lucio Dalla.

Patrizia Faiello

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2 thoughts on “Intervista a Maurizio Meli patron del “Premio Lucio Dalla””

  1. Ringrazio Spettacolo News e Patrizia Faiello per questa intervista in cui ho avuto, ancora una volta, modo di spiegare cosa è Premio Lucio Dalla e le sue dinamiche oltre che finalità e obiettivi. Grazie davvero.
    Colgo l’occasione per fare i miei più sentiti auguri di Buone Feste a tutta la redazione, a Patrizia e a tutti gli utenti e lettori di Spettacolo News.
    Buon Natale.
    Maurizio Meli

    1. E’ stato un grandissimo piacere per noi poter parlare di questa importante iniziativa e siamo noi a ringraziarla per averci concesso questa intervista!
      Buon Natale e buone feste!
      Carlotta d’Agostino, Patrizia Faiello e tutta la Redazione di Spettacolo News!

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