Spettacolo News oggi vi propone un’intervista al cantautore siciliano Jo M: lo scorso 12 maggio è uscito il suo disco “Reazioni di cuore” e nei suoi brani spiccano in maniera evidente raffinatezza, delicatezza ed eleganza.

Giovanni Mazzarà, in arte Jo M, è nato a Catania nel 1987 ed ha iniziato il suo percorso artistico a soli 12 anni, studiando da autodidatta. Leggendo quest’intervista potrete scoprire qualcosa su questo interessante artista!

“L’uragano non ci prende” è il singolo estratto dall’album “Reazioni di cuore”: già dal primo ascolto colpiscono frasi bellissime, intense, che fanno emergere il tuo essere cantautore. Cosa puoi raccontarci di te, Jo M, del tuo mondo musicale ed in particolare di questo pezzo?
Ho iniziato a scrivere per esigenza, parlavo a me stesso attraverso i miei pezzi e lo facevo in terza persona. Delle volte mi incoraggiavo ed altre, invece, mi rimproveravo. Probabilmente se non mi fossi innamorato di una donna meravigliosa non avrei mai scritto in questo modo. Fare musica è stata una scoperta, ho capito che potevo fissare nel tempo i momenti più intensi della mia vita.

Negli anni scorsi hai conosciuto ragazzi come Rocco Hunt, Levante, Niccolò Agliardi, che oggi sono noti al grande pubblico: sogni anche tu un percorso come il loro e – tra questi tre che ti ho nominato – qual è la strada seguita dall’artista che senti più vicina al tuo io?
Non sono il tipo di persona che sogna a tutti i costi il successo. Amo la semplicità nei miei testi così come nella vita quotidiana, ma non mi spaventa l’esposizione al grande pubblico, anzi potrebbe essere una grande opportunità per condividere quello che ho da dire. Di sicuro tra i nominati Niccolò Agliardi si avvicina parecchio al mio mondo artistico.

Hai collaborato in diverse occasioni con Roberto Vernetti, produttore storico di grandi artisti come Raf, Elisa, Dolcenera, Max Pezzali… Cosa ti ha lasciato il lavorare con lui e come vi siete conosciuti?
Ci siamo conosciuti grazie al mio attuale produttore Simona Virlinzi che un po’ di tempo fa decise di affidare a lui la produzione artistica dell’intero album: la considero un’esperienza formativa… con la sua pacatezza è riuscito a trasmettermi sicurezza e, senza quasi accorgermene, ha spostato la mia attenzione su aspetti di me che conoscevo poco.

Quali sono le tue passioni ed i tuoi hobby, oltre alla musica?
Diciamo che sto in fissa col videomaking e tutto quello che riguarda la comunicazione digitale e non!!
Cosa consiglieresti da amico a ragazzi come te – o anche più giovani – che vorrebbero vivere di musica?

Tra le cose più difficili in assoluto troviamo anche questa, vivere di musica oggi… Consiglierei di iniziare condividendo sul web tutto quello che più li caratterizza e, nello stesso tempo, guardare intorno tutto ciò che accade.
Musicalmente parlando bisogna avere una grande consapevolezza per trovare la propria strada. Deve valerne veramente la pena per imbattersi in questo sentiero complicato, deve esserci davvero qualcosa da dire di cui non si può fare a meno, altrimenti meglio lasciar perdere!

Carlotta d’Agostino

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