Il vostro stile è prevalentemente pop, ma si percepiscono elementi di rap e sonorità tipiche degli anni ’90: siete legati a qualche stile o genere in particolare?

Sì, diciamo che il nostro sound è un mix di questi elementi e deriva un po’ dalle nostre diverse influenze. La firma del nostro sound è stata comunque ricercata e curata dai nostri produttori Roberto Vernetti, Michele Clivati e Matteo Lo Valvo che, con estrema abilità e accuratezza, hanno cercato di fondere le nostre diverse influenze creando un sound che ci rispecchiasse ma che nello stesso tempo rispettasse anche le nostre diversità.

La musica che fate si differenzia un po’ dalla solita che siamo abituati a sentire, con tante frasi fatte e luoghi comuni: i testi sono molto profondi ed attirano l’attenzione. Qual è il messaggio che volete mandare?

Cerchiamo di vivere la musica come un’opportunità per raccontare l’esperienza che ha cambiato la nostra vita e questa forse è la cosa che più si percepisce ascoltandoci. I nostri testi vogliono essere la voce di una generazione che grida voglia di speranza, pace e amore, elementi che possono diventare realtà se messi al centro delle scelte di ogni giorno. Tutta la nostra musica ruota intorno all’incontro, alla conoscenza della persona di Gesù, l’uomo che per primo ha trasmesso all’umanità la via, la strada per arrivare a vivere la pace e l’Amore vero e che da allora è diventato il nostro motore artistico, il timone che guida la nostra vita come uomini e come artisti. Quello che cerchiamo di fare attraverso i nostri testi è raccontare una nuova realtà, una nuova vita che può diventare reale nella misura in cui siamo disposti a “scegliere” attivamente e volontariamente ogni giorno di inseguire quest’Amore con la A maiuscola. L’Amore non è aderire ad un credo o ad una religione, l’Amore è un incontro, l’incontro che cambia la vita, l’incontro che dà una nuova speranza alla vita, l’incontro che abbiamo scelto di raccontare, quello con la persona di Gesù.

Le parole dei brani sono semplici ma dirette, sembrano raccontare problemi e vita quotidiana, è così? Come nascono le canzoni che fate?

I nostri pezzi come ti dicevo nascono dalla voglia di raccontare la nostra nuova prospettiva di vita dopo aver incontrato l’Amore che guarisce e salva. Hai detto bene, ascoltando i nostri brani si percepisce anche il sapore di problemi, la fatica di alcuni momenti della nostra vita, la nostra storia insomma, una storia che ci ha portato dal buio della disperazione alla gioia di una rinascita. Siamo felici che ciò si percepisca perché crediamo fermamente che non si possa raccontare di una rinascita se prima non si è realmente passati attraverso momenti duri. Abbiamo scelto di raccontarci attraverso la musica perché crediamo che la nostra esperienza possa servire e aiutare molti della nostra generazione a vivere la nostra stessa rinascita.

Ascoltandovi mi viene in mente un altro gruppo di ragazzi che hanno scelto di trattare argomenti inusuali, seri, importanti, legati anche alla religione. Loro sono i The Sun e per certi versi ho trovato delle analogie con la vostra musica. Vi siete ispirati a qualcuno? Avete dei riferimenti artistici?

Conosciamo e stimiamo molto i The Sun, purtroppo ancora non abbiamo mai avuto modo di incontrarci artisticamente e personalmente, ma speriamo presto che ciò possa accadere! La cosa che mi fa riflettere della tua domanda sono gli aggettivi che hai usato…inusuali, seri, importanti, legati alla religione.
È strano constatare come a differenza di anni fa oggi sia inusuale parlare di cose serie o importanti nella musica. Ma in realtà è vero, oggi è proprio così, troppo spesso la musica e gli artisti in generale devono sottostare e rispondere esclusivamente a logiche di mercato, dovendo tralasciare ahimè il loro dovere in qualità di artisti, la loro capacità di denunciare o dire anche ciò che per alcuni versi può essere scomodo o controcorrente. Noi crediamo fermamente che l’arte – la musica in questo caso – abbia il dovere di raccontare, di schierarsi, di denunciare, indipendentemente da logiche commerciali. Crediamo inoltre, per la nostra esperienza, che parlare dell’Amore, della speranza e della pace che Gesù ha insegnato all’umanità attraverso la sua esperienza terrena vada al di là di ogni religione. Dio è Amore e l’amore esiste prima di ogni religione.
Questo è l’Amore in cui crediamo e questo è l’Amore di cui abbiamo scelto di parlare nei nostri brani.

Come sono nati i ForJay e quali sono i vostri sogni nel cassetto?

I Forjay sono nati conseguentemente ad un momento molto difficile della mia vita artistica e umana. Ad un certo punto della mia vita sono caduto in una profonda depressione che mi ha portato a non avere più stimoli di vita. Ho iniziato a pensare che la vita non aveva più senso di essere vissuta e pur avendo tutto quello che di materiale si potesse avere non avevo più voglia di vivere. Iniziai così a vivere in funzione dell’alcool e della droga e le cose peggiorarono drasticamente, portandomi nell’ultimo periodo a sfiorare istinti suicidi. Una notte dopo una serata con la mia ex band sentii dentro una scintilla d’Amore potentissima, un Amore indescrivibile a parole, che mi sussurrò nel cuore cosa avessi dovuto fare per trovare la felicità che tanto stavo cercando. Di lì a qualche mese capii di cosa si trattasse e, dopo un periodo di solitudine e stop dalla musica, decisi di rimettere insieme una nuova band, una nuova strada, i Forjay.

Con chi vi piacerebbe duettare o collaborare?

Ah che bella domanda, grazie!
Il solo duettare è già bello di suo a prescindere… Bhè visto che li abbiamo nominati sicuramente collaborare con i The Sun sullo stesso palco per raccontare dello stesso incontro che ha salvato le nostre vite sarebbe bello. Poi sicuramente ce ne sarebbero tanti altri di artisti con cui saremmo felici di duettare. Volendo fare dei nomi importanti e attuali ci piacerebbe poter collaborare con artisti italiani che a loro modo hanno dato segnali di condividere la nostra stessa rotta come Nek per esempio o artisti esteri gospel come Hill Song United o Newsboys per fare giusto qualche nome. Vedremo…. se è nel nostro disegno, accadrà!

Quali sono i 4 colori che più rappresentano voi o i vostri strumenti e perché?

Sicuramente il rosso ci accomuna tutti, basta guardare la copertina del disco! E poi tutti i colori della bandiera della pace…il perché è facile intuirlo!

Carlotta d’Agostino

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