Oggi Spettacolo News vi porta alla scoperta di un nuovo artista emergente, un cantautore dalla forte personalità di nome Aiello. Il suo primo EP è intitolato “Hi hello“, scelta nata da un gioco di parole proprio con il suo nome d’arte. Aiello si racconta in quest’intervista, ci parla della sua musica, del singolo “Come stai” e dell’Amore, con la A maiuscola.

“Come stai” è il primo singolo estratto dal tuo album d’esordio, intitolato “Hi – hello”: nel pezzo emerge la particolarità della tua voce e un sound che ha del pop misto a contaminazioni di vario genere. Come è nata questa canzone?

E’ nata dal bisogno di raccontare una storia, la fine di un percorso e l’idea che ho dell’amore, in quanto sentimento libero e puro e per questo da difendere a denti stretti. “Come stai” credo sia il modo migliore per presentare l’EP che è fuori dal 26 maggio scorso e che racconta di una sperimentazione musicale recente ed entusiasmante, che mescola diversi mondi, diversi generi.

Nel brano c’è anche una parte parlata, in cui una ragazza dall’accento francese pronuncia frasi piuttosto profonde: a cosa è dovuta questa scelta?

Al dovere che abbiamo tutti, indistintamente, di ricordarci e ricordare agli altri che l’amore è libertà di scelta, senza alcun timore di giudizio alcuno. Nessuno può e deve permettersi di limitare l’unica cosa che è rimasta pura e invincibile, l’unica ragione di vita.

Il gioco di parole tra il tuo nome d’arte ed il titolo del disco immagino sia voluto: come l’hai pensato? Cosa puoi raccontarci in merito?

Molto tempo fa un’amica e artista speciale, Rosa Martirano, mi scrisse delle parole bellissime, invitandomi a riflettere sul mio nome, che secondo lei rispecchiava i miei valori, la mia attitudine all’incontro, all’apertura verso il mondo, alla solarità di un saluto, addirittura un saluto al quadrato. Mi affezionai a questa idea fino a farla mia. Poi di fronte alla scelta del titolo da dare al mio primo EP, tutto mi è sembrò chiaro e “dovuto”.

Tra i brani presenti nell’EP, a quale ti senti maggiormente legato e perché?

Sinceramente, a nessuno, in particolare. Sono 5 viaggi brevi ma intensi che rifarei mille volte allo stesso modo, sono 5 racconti che mi rappresentano così autenticamente, che non potrei preferirne uno rispetto all’altro. Un po’ come quando ad un genitore si chiede a quale figlio vuoi più bene…ecco..io a tutti i miei 5 figli, nello stesso identico modo!

Con quali parole descriveresti ad un bambino quello che la musica rappresenta per te?

La musica è da sempre una boccata di aria fresca in un giorno di afa in pieno agosto, è da sempre la compagna di avventura più divertente, la mia confidente più sincera, l’amica che sono certo non potrebbe mai tradirmi. La ragione per cui, ogni giorno, mi alzo sorridendo senza avere una ragione speciale.

Carlotta d’Agostino

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