Aba è un’artista completa, un’artista vera alla continua ricerca della verità anche nella sua musica e nella musica in generale. E’ una di quelle persone che quando parlano lasciano trapelare tutto l’amore per questo mestiere e per quello che si vuole trasmettere al pubblico. Aba è un’artista con i piedi per terra e la mente che viaggia, sogna, vola… A volte anche oltre i nostri confini italiani. Abbiamo avuto il piacere di intervistarla, per scoprire qualcosa in più sul suo mondo – che spazia dal blues al rock – e sul suo ultimo album “Oxygen”, disco interamente finanziato attraverso Musicraiser.

Il tuo progetto discografico intitolato “Oxygen” racconta un po’ di te, del tuo mondo e della tua personalità a tratti blues e soul, a tratti più rock: come è nato questo album?

Questo album è nato semplicemente lasciando fluire la passione. Non c’è stata una programmazione, una strategia, una volontà di inseguire certi canoni, magari già noti e ritriti, al fine di conquistare un mercato. E’ un album che contiene musica, non prodotti e
come tale ha molta varietà, e molta verità.

A quale canzone del disco ti senti più legata e perchè?

Sono molto legata a “Thinking of you”, credo sia la traccia che a livello di genere mi rappresenta di più. Il soul, il piano, la coda gospel, è quello che mi fa venire i brividi in generale nella musica. Anche “Adorabile” la porto dentro al cuore e mi emoziono ogni volta che la riascolto.

Qual è stato l’episodio o il momento in fase di registrazione in studio in cui ti sei divertita di più o che ricordi con maggiore piacere?

Ce ne sono parecchi per fortuna! Uno in particolare me lo ricordo bene perché abbiamo anche i video del momento: sbagliando una pronuncia di un testo ho imprecato in dialetto veneto e, senza che lo sapessi, il fonico ha tenuto nel mix (quasi) finale anche l’imprecazione. Quando abbiamo fatto l’ascolto finale delle tracce da scegliere, è arrivata l’imprecazione inaspettata, e sono scoppiata a ridere al punto da ritrovarmi per terra e rotolare con le lacrime agli occhi e il mal di pancia. Ogni tanto riguardo il video e mi “imboresso” di nuovo (che in veneto significa ridere senza potersi fermare)!

In passato hai partecipato al talent show televisivo “X Factor”: ti è servita come esperienza? La consiglieresti ad altri ragazzi?

Certo, mi è servita e la rifarei. La consiglierei certamente, ma con delle accortezze: andateci quando avete già un’idea di cosa volete fare nella vita e nella musica, dovete essere già maturi e pronti a ricevere qualsiasi tipo di colpo sia dal pubblico, che dal programma, che dalla vita appena uscite di lì. Ricordatevi che è in primis un programma televisivo, poi, per fortuna, si fa musica. Avendo ben chiaro questo, vi godrete ogni momento speciale (e saranno tanti) che non crederete di poter descrivere a chi non ha
vissuto questa esperienza.

Hai preso parte anche ad altri programmi TV molto seguiti come “Crozza nel Paese delle Meraviglie”, “Domenica In” e “Il grande match”. Il mondo della televisione lo senti tuo, ti affascina oppure non fa per te?

Si mi affascina e mi diverte. Ho sempre fatto qualcosa di musicale, fortunatamente, quindi non mi sono mai sentita fuori luogo. Lo rifarei, ma in questo momento preferisco concentrarmi sulla musica vera e suonata nei club.

Hai già collaborato nella tua carriera con diversi artisti importanti, basti pensare a Mario Biondi, Giorgia, Zibba, Elio e le storie tese… Con chi sogni di lavorare in futuro?

Sarebbe bellissimo poter continuare a lavorare all’estero. Se parliamo di grandi nomi ovviamente Bruno Mars, Justin Timberlake, Stevie Wonder sarebbero oltre il raggio dei miei sogni. Ma anche esplorare la scena soul blues dei locali negli USA o anche nel nord Europa mi piacerebbe molto. Ho bisogno di realtà e verità, anche nella musica.

In estate ABA è più per il mare, la montagna o le città d’arte? Come passerai il mese di agosto?

In realtà sono malata di wanderlust quindi va bene tutto. Viaggiando molto per lavoro avrei bisogno anche di uno stacco “fermo”, come un agriturismo in campagna, o una spiaggia isolata, dove potermi rilassare con un libro e un the freddo. Ma temo che le ferie le deciderà il mio ragazzo, che al contrario di me viaggia poco, quindi mi farò trasportare dalla sua ispirazione!

Carlotta d’Agostino

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