Una notizia sconvolgente da ieri sera sta facendo il giro del web senza arrestarsi, sopratutto sui social network e sui giornali: si tratta della morte di Chester Bennington, cantante del gruppo rock, metal, alternative Linkin Park.
A confermare la sua improvvisa e dolorosa scomparsa è stato anche Mike Shinoda, voce rap della band. Chester Bennington è stato ritrovato morto ieri mattina in California alle ore 09.00, impiccato nella sua villa a Palos Verdes Estates, lasciando orfani i suoi ben sei figli avuti da due mogli.
Le indagini sono appena iniziate e, nel frattempo, quello che è stato accertato dalle autorità è che Chester Bennington si trovava solo al momento del suicidio, mentre la sua famiglia stava passando le vacanze in villeggiatura. Bennington aveva combattuto una faida contro se stesso, a causa della dipendenza da droghe ed alcol e soprattutto per la sua complessa infanzia stroncata psicologicamente e fisicamente da maltrattamenti del patrigno e un abuso sessuale durato per ben sette anni. Chester Bennington aveva più volte dichiarato che la musica avrebbe sempre rappresentato la sua ancora di salvezza, una medicina che lo aveva tenuto lontano spesso dal suicidio.
I Linkin Park hanno venduto oltre 60 milioni di dischi e rappresentano una delle band di maggior successo dell’ultimo decennio.

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