Una mattina qualunque” di Giovanni Gazzanni è un romanzo delicato e profondo in cui si racconta di una giornata importante nell’esistenza dei due protagonisti, Michele e Antonio. L’autore parla con estremo rispetto di argomenti molto sensibili come la vecchiaia, la solitudine che ne deriva e le malattie neurodegenerative; attraverso la storia del giovane Michele e dell’anziano Antonio ci vuole far riflettere su queste tematiche e anche sui nostri comportamenti nella vita di tutti i giorni. Spesso, infatti, noi ignoriamo gli anziani e li mettiamo da parte perché siamo convinti che ormai non abbiano più uno scopo o – parola terribile e purtroppo usata durante il periodo pandemico – “un’utilità”.
L’autore ci spinge inoltre a pensare al carico emotivo che comporta vivere accanto a chi è colpito dall’Alzheimer: si è infatti sopraffatti dall’angoscia quando chi amiamo non ci riconosce più e non è più presente a sé stesso. È ciò che accade in questa storia: Michele si prende cura di Antonio, che soffre di questa tremenda malattia; ogni mattina deve prendersi gli insulti dell’anziano, che non lo riconosce e lo vuole cacciare fuori dalla sua casa. Ogni giorno è lo stesso teatrino e gli scontri a volte sono molto accesi. Michele ci è abituato, ma ci sono mattine in cui sopporta malamente il comportamento di Antonio, perché ha già i suoi problemi. Il giovane sta combattendo contro dei sensi di colpa che lo stanno mangiando vivo, perché in un momento di fragilità ha abbandonato la sua fidanzata quando aveva più bisogno; è difficile convivere con il rimorso e forse è proprio Antonio, con la sua necessità di continue cure e allo stesso tempo con i suoi piccoli momenti di brutale e arguta lucidità, a distogliere un po’ Michele dai suoi tristi pensieri. È ciò che più colpisce ne “Una mattina qualunque”: il loro rapporto, che in apparenza è molto sbilanciato, in profondità sembra invece più equilibrato in quanto Antonio, seppure inconsciamente, riesce a prendersi cura del suo amico in modi che risultano decisamente commoventi – «Quando intravede nei suoi occhi quella lucidità, quando riesce a riconoscerlo nel profondo dell’oscurità di quelle pupille, è come se si sentisse in pace con il mondo. E anche tutte le sue mancanze, tutti i conti in sospeso che sente di avere con la sua vita, con il passato, con le persone che gli mancano, gli sembrano meno opprimenti.». Giovanni Gazzanni ci racconta di una mattina particolare, non una come le altre, nella vita dei suoi protagonisti; un giorno che non dimenticheranno mai, anche quando i ricordi sbiadiranno inevitabilmente.

La redazione – In collaborazione con Diffondi Libro

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Casa Editrice: Avagliano Editore
Collana: I Corimbi
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 144
Prezzo: 16,00 €

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