Michele Canalini presenta “La ricreazione a distanza. Una manica di studenti alle prese con quei pezzi di insegnanti”, un saggio sulla scuola italiana intervallato da una parte romanzata, in cui si racconta la storia di un docente alle prese con i problemi che affliggono l’istituzione scolastica. L’autore, inoltre, inserisce degli episodi autobiografici in cui parla della sua carriera di insegnante: egli mostra tutta la passione per il suo ruolo, ma espone con sincerità anche i suoi dubbi e le sue frustrazioni.
Sono confessioni a ruota libera, arricchite da citazioni a letture che gli hanno cambiato la vita e da lucide riflessioni sul mondo di oggi. Dalla prefazione all’opera: «Michele Canalini ci presenta uno spaccato di quello che significa essere docenti oggi, delle questioni di cui, talvolta anche a proprie spese, ci si fa carico e delle responsabilità educative e formative del ruolo dell’insegnante, non dimenticando però i progressi compiuti nel mondo della scuola, i cambiamenti e tutte le problematiche ancora in sospeso.».
Per meglio capire il contesto odierno, Michele Canalini ha deciso di proporre una cronistoria dell’evoluzione della scuola italiana parallelamente allo sviluppo della società e ai cambiamenti politici; vengono quindi narrate le fasi di organizzazione dell’istituzione scolastica a partire dalla sua fondazione, presentando gli uomini e le donne che hanno fatto la differenza e mostrando come gli avvenimenti sociopolitici abbiano influito sul suo sviluppo.
Molto interessante è la sezione dedicata al secondo conflitto mondiale: il fascismo, infatti, egemonizzò la vita e quindi la formazione di ogni italiano; colpisce quindi la nascita di alcune forme di istruzione alternativa a quella dello Stato, cioè esperienze di “scuola partigiana”, che partirono proprio dalla revisione dei testi scolastici per eliminare la dottrina fascista. Un passo in avanti verso un’educazione libera da ideologie, perché la scuola deve innanzitutto insegnare ad esercitare il pensiero critico, senza costrizioni.
Un’altra vittoria da menzionare è quella che, nel 1977, condusse ad ottenere che gli alunni portatori di disabilità non dovessero più venire “reclusi” in altre classi, ma accolti negli stessi spazi insieme ai normodotati e accompagnati da una figura importante: l’insegnante di sostegno. Nella storia romanzata presente in “La ricreazione a distanza. Una manica di studenti alle prese con quei pezzi di insegnanti”, possiamo invece comprendere i problemi concreti che affliggono oggigiorno i docenti; molto è stato fatto, ma ci sono ancora tanti ostacoli da superare. Il finale agrodolce dell’opera, decisamente realistico, ci spinge a prenderne consapevolezza e a lottare per cambiare le cose.

La redazione – In collaborazione con Diffondi Libro

Casa Editrice: Kimerik Edizioni
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 286
Prezzo: 16,00 €

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