Il suo cognome non può passare inosservato, visto che appartiene al mondo della moda. È la nipote di Guccio Gucci.
Drusilla Gucci, al contrario, ha deciso di intraprendere un percorso differente e alternativo a quello della moda. Il motivo? La sua più innata e sconfinata passione per la scrittura che l’hanno portata a scrivere il suo primo romanzoLilith & Abrham – Le origini“, che vanta, nella prefazione, la firma di Alessandro Cecchi Paone, uno dei personaggi più autorevoli del nostro panorama televisivo e culturale.
“Lilith & Abrham – Le origini” è un viaggio all’interno di figure leggendarie mistiche. Un mix tra psicanalisi, fantasy e thriller, di personaggi alla continua ricerca della Verità, dove affrontano le loro esistenze in atmosfere cupe, in preda ad un destino che non fa sconti.
Di questo, ce ne parla l’autrice in questa intervista, con il sogno di continuare a diventare una vera scrittrice e di fare una trasposizione cinematografica del suo romanzo.
Il romanzo è stato presentato in anteprima il 6 maggio presso la Borri Books di Stazione Termini. La nota modella e influencer sarà disponibile per il firmacopie presso lo stand dell’agenzia TraLeRighe al Salone del Libro di Torino durante la giornata del 21 maggio.

“Lilith & Abrham – Le origini” è il suo romanzo di esordio, che vede, nella prefazione, la firma di Alessandro Cecchi Paone. Com’è maturata l’idea di realizzare questo progetto editoriale?
Pubblicare i miei scritti è sempre stato un mio grande sogno da qualche anno. Ho iniziato, da bambina, scrivendo, esclusivamente, per me stessa. Era una necessità primaria. Crescendo, ho pensato che sarebbe stato bello fare della propria passione un lavoro e, di conseguenza, pubblicare. Alessandro Cecchi Paone è stato il primo a credere nelle mie capacità e, dopo aver letto il mio libro ed esserne rimasto entusiasta, mi ha presentato all’Armando Curcio Editore che ha scelto di pubblicare la mia opera. Dopodiché, Alessandro ha deciso, addirittura, di occuparsi della prefazione. Gli sono molto grata.

Tante le sfaccettature e gli intrecci narrativi che si dipanano nella storia. Un racconto narrativo multigenerazionale che apre a un genere inedito e singolare, tinto di violenza, sangue e depravazione. Ci può anticipare qualcosa?
Difficile anticipare qualcosa senza fare spoiler, visto che si tratta di una trilogia abbastanza intricata e raccontata fra flashback e quattro voci narranti diverse. Quello che posso dire è che il lettore verrà immerso nel mondo del folklore romeno. Conoscerà figure leggendarie migliori dei vampiri e rabbrividirà in un gigantesco castello insieme ai miei gemelli protagonisti, Lilith & Abrham. Il lettore si perderà in questo mondo labirintico, chiedendosi se la follia alberga dietro ogni pietra o se esiste, veramente, un altro mondo parallelo.

Figure mistiche, personaggi grotteschi e amori pericolosi, tormentati, alla continua ricerca della Verità, affrontano le loro esistenze in atmosfere cupe, al limite tra la realtà e il paranormale, disturbati da un destino che sembra non fare sconti a nessuno. Da che cosa è scaturita la voglia di affrontare, in questo racconto, fantasy, thriller e psicanalisi?
Non è scaturito da niente, di preciso. Semplicemente, è il mio modo di scrivere che si fonde con le mie più grandi passioni.

Sappiamo che lei, pur proveniendo da una famiglia rinomata per la moda, non ha deciso di seguirne le orme, ma di dedicarsi, da appassionata di lettura e di scrittura, ad altri progetti. Com’è nata la voglia di orientarsi a questo percorso? 
Direi che è innata. Ho sempre amato scrivere. Ci sono cose che nella vita ti chiamano. Per me la chiamata è venuta dalla scrittura.

Quant’è la responsabilità e il peso di dover portare avanti un cognome così importante per la storia della moda, pur avendo scelto altre strade?
Non avverto nessun tipo di peso ad aver intrapreso una strada differente.

Ha in serbo altri progetti che intende realizzare per il suo futuro?
Spero di diventare veramente una scrittrice e continuare a pubblicare i miei libri. Come detto, questa è una trilogia e gli altri due volumi sono già pronti. Oltre a ciò, un altro grande sogno sarebbe quello di trasportare su pellicola “Lilith & Abrham” e farci un film.

Anna Maria Iozzi

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