Spettacolo News ha avuto il piacere di intervistare la cantante dalla voce calda e raffinata Vanessa Jay Mulder in occasione della presentazione del suo primo album da solista intitolato “The butterfly experience” che si terrà venerdì 22 dicembre prossimo alle ore 22,00 presso il club Big Mama di Roma.
Sul palco dello storico locale romano, che negli anni ha ospitato artisti del calibro di Dee Dee Bridgewater, Louisiana Red, Robben Ford, Chet Baker, Giorgia e tanti altri, Vanessa sarà accompagnata al basso dal produttore artistico Fabio Frombolini, alla batteria Stefano Costantini, alla chitarra Alessandro Caputo e alle tastiere Domenico Picone.
L’artista conosciuta dal pubblico italiano come vocalist nelle esibizioni dei cantautori Raf e Zucchero ha collaborato a diversi progetti artistici, tra i quali Pavarotti & Friends nella band di Zucchero e ha aperto il concerto di Lauryn Hill e Rita Marley a Imola nel 2001.

Ballerina, cantautrice, attrice, show girl come è iniziato il tuo percorso artistico e quale tra questi ruoli ti senti più a tuo agio?
Sin da bambina sono stata appassionata di danza. All’età di dodici anni mi sono iscritta all’Accademia di Amsterdam e sono entrata a far parte del corpo di ballo successivamente mi sono avvicinata anche alla musica. Da molto tempo non mi muovo più sul palco come ballerina professionista ma sento di stare veramente bene solo quando posso esprimermi artisticamente sia con la voce che con il corpo.

Il pubblico italiano ti ha apprezzato per aver calcato i palchi più importanti d’Italia come vocalist per Raf e per Zucchero. Che esperienza è stata collaborare con questi artisti?
Per me lavorare con dei professionisti internazionali ed acclamati da un pubblico molto vasto è stata una grandissima opportunità che mi ha permesso di imparare tantissimo.

Tu sei dotata di un timbro vocale molto particolare quali sono gli artisti a cui da sempre fai riferimento?
Anche se la mia musica non è puramente jazz ho iniziato ad ascoltare artisti che appartengono a questo genere musicale Anita Baker è una tra questi per esempio. Usare tutta la gamma di suoni che hanno a disposizione nella loro voce ritengo gli conferisca una capacità particolare di esprimersi che parte dall’anima. Con il tempo mi sono accostata anche ad artisti più moderni e ai grandi cantanti della musica black

Qualche mese fa hai pubblicato “The Butterfly Experience” il tuo primo album da solista. Cosa hai voluto racchiudere nei dodici brani che lo compongono?
Quello che ho voluto inserire nel mio primo progetto discografico è stato l’insieme di tutte le esperienze di vita che ho maturato durante gli anni della mia carriera professionale accompagnate dal sound di diversi anni a confronto a partire dagli anni ‘70 ad oggi.

Henry Padovani, fondatore e primo chitarrista dei Police ha scritto per te il brano di grande impatto emozionale “Baby You Left Me” come nasce questa collaborazione?
Henry è un amico di vecchia data ormai. Lui è stato il manager di Zucchero io l’ho conosciuto proprio durante la mia collaborazione con Zucchero e per me da allora è sempre stato un punto di riferimento musicale.

C’è un brano dell’album a cui ti senti particolarmente legata?
In modo diverso amo tutti i brani che compongono l’album ma quello che sento molto vicino a me con la sua atmosfera jazz un po’ alla vecchia maniera e con arrangiamenti elettronici è proprio il brano che citavi tu ovvero  “Baby You Left Me”.

Il 22 dicembre ti esibirai al Big Mama locale storico di Roma. Puoi darci delle anticipazioni su come si svolgerà la serata musicale?
Sono molto felice per questa serata,  per me è un onore potermi esibire insieme ai miei musicisti su un palco che ha una storia da raccontare! Nel live verranno presentati i brani contenenti nell’album e non mancheranno anche le cover di artisti famosi per soddisfare tutto il pubblico del Big Mama tempio della musica black e non solo.

Cosa apprezzi maggiormente dell’Italia?
La bellezza del vostro paese che non ha eguali! In Italia si può trovare tutto l’arte, la natura e per una buona forchetta come me anche la buona cucina soprattutto quella tipica campana, pugliese e siciliana che adoro.

Altri progetti futuri?
Per ora voglio godermi questo momento molto bello di “The Butterfly Experience” e nel breve il 23 dicembre su Rai Uno alle ore 12,00 parteciperò alla maratona televisiva di solidarietà “Telethon” dove mi esibirò con un coro gospel con un brano non mio. Colgo l’occasione per lanciare il messaggio a tutti i lettori di Spettacolo News di contribuire anche con poco per donare una speranza concreta a chi lotta contro le malattie genetiche. Oltre a questi impegni molto vicini ed importanti io e i miei collaboratori stiamo lavorando per la programmazione del tour estivo.

                                                                                                                                                        Patrizia Faiello

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