Si è da poco concluso uno degli eventi più attesi dal popolo della moda e non solo, cioè la Roma Fashion Week, tenutasi come di consueto all’ex caserma Guido Reni dal 23 al 26 gennaio 2020. La manifestazione è diventata ormai un vero e proprio punto di riferimento per i talenti emergenti e portavoce del Made in Italy, che hanno così modo di entrare in contatto con importanti professionisti del settore.
In particolare, questa 15esima edizione ha visto la partecipazione di 150 designer, 200 studenti provenienti da diverse accademie di moda, 51 eventi in calendario, 21 sfilate, talk e laboratori. Inoltre, la Roma Fashion Week si compone a sua volta di ulteriori progetti ambiziosi come Showcase Roma o Who is On?. Il tutto ha un unico scopo, che è il senso stesso della settimana della moda capitolina: promuovere e divulgare la cultura del Made in Italy, sinonimo di qualità e tradizione artigianale.

Anche Silvia Venturini Fendi, erede di una delle maison che portano in alto la bandiera del Made in Italy nonché membro del cda di Altaroma, ha voluto sottolineare l’importanza che ha assunto la manifestazione: “Il ruolo che la Capitale si è ritagliata con grande intelligenza è quello di essere la ‘pipeline’ dei talenti del Made in Italy. A Roma ci può e deve essere il futuro della moda italiana. Guardiamo a questa edizione appena conclusa con grande soddisfazione. Una soddisfazione per la qualità dei marchi, designer e progetti proposti; per la ricchezza dei contenuti emersi durante i nostri workshop; per la quantità di pubblico, tra addetti ai lavori e non, che ha partecipato a eventi e laboratori. La nostra soddisfazione viene però, soprattutto, dall’attenzione che abbiamo ricevuto dalle istituzioni del territorio e nazionali. Una collaborazione fondamentale perché Roma diventi punto di partenza e culla di una nuova generazione di creativi.”.

Oltre ad Altaroma, sono infatti coinvolti nell’organizzazione: Camera di Commercio di Roma, Regione Lazio, Risorse per Roma, Città metropolitana di Roma Capitale, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Agenzia ICE.

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