Erano anni che non si vedeva un processo mediatico di questa portata. Forse dai tempi di O. J. Simpson, ma dopotutto la caratura dei protagonisti è uguale, se non maggiore. Stiamo ovviamente parlando del caso Johnny DeppAmber Heard.

Giorni fa è arrivata la sentenza definitiva. La giuria ha stabilito che Johnny Depp è stato vittima di diffamazione da parte della ex moglie, che dovrà risarcirlo con 15 milioni di dollari. Lo scontro tra le due star risale al 2018, quando Amber Heard aveva scritto un editoriale sul Washington Post in cui si definiva una “persona pubblica che rappresenta abusi domestici”. Per tutti il carnefice in questione era Depp, pur se nell’articolo non veniva nominato espressamente. Ma il danno ormai era stato fatto. Le accuse hanno costato all’attore molti ruoli ed enormi perdite economiche. Da qui il processo per diffamazione in corso dallo scorso aprile e che ha generato un’eco internazionale, concludendosi con un verdetto inequivocabile: Heard ha mentito sulle vicende matrimoniali semplicemente per macchiare l’immagine di Johnny Depp.

Lo show business internazionale si è interamente schierato al fianco dell’interprete dell’indimenticabile Jack Sparrow, da Kate Moss a Winona Ryder, da Eva Green a Mickey Rourke.

In Italia anche un’organizzazione contro la violenza alle donne ha espresso la propria vicinanza a Depp. È la Mission NGO di Valeria Altobelli, che ha all’attivo collaborazioni con artisti del calibro di Diane Warren, John Debney ed è stata protagonista di un servizio sulla CNN. Nello specifico, la Presidente e Fondatrice dell’associazione, attraverso un comunicato stampa che ha fatto il giro del mondo, ha tenuto a ribadire che la violenza è un tema molto serio e delicato e che nessuno ne è immune, neanche gli uomini. Si legge “Come donne, come madri, abbiamo il dovere e la responsabilità di educare i nostri figli e le nostre figlie, cioè la Generazione Futura, alla luce dei valori del dialogo, del rispetto e della compassione tra uomini e donne, senza alcuna distinzione di genere, per prevenire la violenza con le armi dell’amore e dell’educazione. Nel profondo rispetto delle vittime di abusi domestici che dobbiamo affermare per onestà intellettuale sono, in genere, DONNE, ci sentiamo di esprimere, come donne, come madri, come libere pensatrici, la nostra compassione per Johnny Depp in questa brutta pagina della sua storia personale.”.

Valeria Altobelli continua in una lettera aperta: Le donne delle ONG MISSION di tutto il mondo si oppongono alla violenza domestica, indipendentemente dal sesso, dall’età o dalla razza. La nostra missione è educare uomini e donne, con nessuna differenza di genere, per continuare a parlare e vivere nei valori dell’amore, della comprensione reciproca e della sensibilità per prevenire ogni tipo di violenza, contro le donne contro gli uomini, contro i bambini.”.

Gerarda Servodidio

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