Il calcio è forse lo sport per eccellenza, considerato disciplina nazionale in molteplici Paesi del globo. Quando si tengono i Mondiali, poi, il coinvolgimento sale alle stelle. Anche gli sceneggiatori cinematografici ne sono consapevoli, motivo per il quale hanno preso spesso e volentieri ispirazione dalle storie del rettangolo verde per riproporle sul grande schermo o produrne direttamente di nuove. Non stupisce, quindi, che ad alcuni grandi campioni siano stati dedicati dei film biografici: un esempio evidente è “Pelè” del 2016, che ripercorre la carriera della stella brasiliana, capace di vincere il primo dei suoi 3 Mondiali contro ogni aspettativa.

Anche l’Italia si è sbizzarrita nel portare il pallone in sala. Un titolo cult è indubbiamente “L’allenatore nel pallone” in cui Lino Banfi interpreta Oronzo Canà, allenatore dell’immaginaria Longobarda che trova il suo pupillo nell’attaccante Aristoteles. Diversi sono i personaggi memorabili di questa pellicola, rimasta scolpita nella cultura collettiva. Notevoli le partecipazioni di alcune star del calcio italiano degli anni ’80 come Giancarlo De Sisti e Ciccio Graziani, per non parlare di Carlo Ancelotti. Il film conobbe un seguito nel 2008, a 24 di distanza dall’uscita del primo capitolo, ma complice una trama molto più banale e stereotipata, non ottenne lo stesso successo del predecessore, a dispetto delle comparsate dei vari Totti, Del Piero e Buffon.

Percorso analogo è stato seguito da “Eccezzziunale… veramente” in cui un Diego Abatantuono dei tempi d’oro si cala nei panni di 3 tifosi di Milan, Inter e Juventus. Il primo, un capo ultrà rossonero, finisce col conoscere la fidanzata di un omologo interista, il secondo si indebita quando gli amici gli fanno credere di aver vinto al Totocalcio e il terzo passa dall’essere un semplice camionista a diventare l’autista del pullman della Juventus. Il sequel “Eccezzziunale veramente – Capitolo secondo… me”, datato 2006, riprende le storie dei 3 protagonisti del primo film, evidentemente cambiati a distanza di tanto tempo.

In ambito internazionale ha generato un po’ di delusione “Sognando Beckham”, sebbene nel 2004 sia stato candidato ai Golden Globe. La trama ruotava intorno alle vicende di una giovane calciatrice inglese che vedeva in Beckham il proprio idolo e sognava in qualche modo di calcarne le orme, incontrando l’ostracismo dei giocatori. Dell’ex stella dello United, però, nemmeno l’ombra. La leggenda inglese compare piuttosto nella trilogia di “Goal!”, che narra le gesta del giovane Santiago Muñez, che tra mille difficoltà riesce ad entrare nel calcio che conta e a risultare decisivo per il suo Newcastle, trovando anche la tanto desiderata approvazione del padre.

Il calcio gode chiaramente di parecchie sfumature e non è semplice raccontarle tutte in un unico film da 95 minuti o poco più. Nemmeno i fanatici delle schedine sono sfuggiti alla penna degli sceneggiatori, comunque. Specie negli anni ’80, veniva automatico scherzare sul Totonero o sulle giocate in gruppo al bar: niente a che vedere con le scommesse presenti online al giorno d’oggi. In genere, comunque, i film sul calcio si concentrano perlopiù su aspetti collaterali di questo sport: le avventure dei tifosi, la vita personale di personaggi inventati e quant’altro. Chi vuole informarsi sulla storia del calcio deve puntare di più sui libri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *