Appena tre mesi fa scrivevamo un articolo sui suoi 90 anni, oggi invece con dispiacere scriviamo della sua scomparsa: ci ha lasciati per sempre Monica Vitti. Icona del cinema italiano, interprete di film che hanno fatto la storia, da “La ragazza con la pistola” di Mario Monicelli a “Deserto rosso” di Michelangelo Antonioni, Monica Vitti da tempo si era ritirata dalle scene per la terribile malattia che l’ha colpita. A diffondere la notizia della sua morte è stato il marito Roberto Russo attraverso Walter Veltroni, che su Twitter ha scritto: “Roberto Russo, il suo compagno di tutti questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più. Lo faccio con dolore, affetto, rimpianto.”.

In un’unica persona si racchiudevano tutte le sfumature di una donna: sensualità, profondità, intelligenza, malinconia. Sfumature che l’artista ha saputo magistralmente portare nei suoi personaggi, passando così dal genere drammatico al genere comico e riuscendo ad essere sempre tremendamente credibile. Di indiscutibile bellezza, questo suo essere camaleontica l’ha resa punto di riferimento per le attrici venute dopo di lei e la sua eredità è rimasta intatta nonostante l’allontanamento dai riflettori.

Un immenso contributo al mondo del cinema che le è valso tanti riconoscimenti e premi: 5 David di Donatello come migliore attrice protagonista (più altri 4 riconoscimenti speciali), 3 Nastri d’Argento, 12 Globi d’oro e un Ciak d’oro alla carriera, un Leone d’oro alla carriera a Venezia, un Orso d’argento alla Berlinale, una Cocha de Plata a San Sebastián, una candidatura al premio BAFTA.

Inutile dire che oggi il mondo dello spettacolo perde tanto. Ciao Monica.

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