Settanta candeline oggi per Christian De Sica, il tempo passa anche per un evergreen come lui.
Il cinema nel DNA e la musica nel sangue. Attore, regista e showman. Come diceva suo padre: “Un grande attore deve saper fare tutto” ed in questo Christian De Sica è riuscito alla grande! Con quel viso e quel sorriso, quel portamento da divo d’altri tempi e la semplicità di un amico di famiglia, ha saputo conquistare almeno tre generazioni di italiani. Le sue battute in “romanaccio” hanno fatto sì che la sua simpatia entrasse nel cuore di tutti.
Chiamarlo attore comico è davvero riduttivo, perché Christian De Sica è un pilastro del panorama cinematografico italiano. Ma non solo… Da autentico trasformista quale è, passa da attore a regista, dal teatro alla TV, dal varietà al cabaret. Un talento indiscusso il suo, ereditato da papà Vittorio, attore straordinario scomparso nel 1974. Nonostante sia stato proprio lui a fargli scoprire Cinecittà, Vittorio per suo figlio sognava una carriera lontana dal mondo dello spettacolo, ma a quanto pare Christian ha preferito seguire le orme di suo padre, seppur discostandosi nei generi cinematografici in cui ha recitato sino ad ora.

Al suo fianco c’è sempre Silvia, sorella di un altro grandissimo attore, nonché suo amico ed ex compagno di banco al liceo: Carlo Verdone.
Christian deve molto a sua moglie che, da 40 anni, lo sostiene e gli dà supporto nei momenti importanti della sua vita.

Il successo per lui non fu immediato. Il debutto negli anni ’70 in alcune pellicole non è bastato e per il meritato successo ha dovuto aspettare il 1982.
Finalmente in “Sapore di Mare” dei fratelli Vanzina, arriva il ruolo giusto, grazie al quale la sua carriera di attore prenderà il volo. De Sica venne apprezzato finalmente dal pubblico con il personaggio del giovane milanese ricco e sempre in vacanza.

Da quel famoso ciak estivo il set per lui si è spostato sulla neve, in cui ha realizzato negli anni una lunga serie di commedie natalizie, segnando così un aspetto importante della comicità del cinema italiano.

Cortina 1983, tutto ha avuto inizio da qui. De Sica, ancora agli albori della carriera e senza una lira in tasca, interpreta il “moderno” figlio di papà Roberto Covelli di “Vacanze di Natale”, altro film cult dei Vanzina. La pellicola fu un successo memorabile, il capostipite di un nuovo genere cinematografico, che in tre decenni lo ha portato a girare ben 30 commedie natalizie definendo un vero e proprio fenomeno di costume: il cinepanettone.
L’attore ricordando quel periodo, in un’ intervista al quotidiano La Repubblica, ha commentato: “A Cortina il produttore Aurelio de Laurentiis non pagava l’albergo alla mia famiglia, solo a me. Un’amica ricca mi prestò l’appartamento. All’epoca io e mia moglie saltavamo i pasti. Quando in saletta vedemmo per la prima volta Vacanze di Natale, dissi: “Silvia, mo’ se magna!””.

Da quel momento fu un susseguirsi di successi, ma la svolta vera e propria arrivò nel 1986, anno del film “Yuppies”, in cui ritrova l’amico e collega Massimo Boldi. Massimo e Christian si incontrarono per la prima volta nel 1972. Boldi all’epoca suonava in una band; un giorno il suo produttore di allora gli presentò un giovane ragazzo ben distinto: era Christian de Sica. Generi e stili diversi, però, li separarono per un po’ di tempo, fino al 1986 quando si incontrarono nuovamente sul set del film. Fu in quell’anno che nacque uno dei più longevi sodalizi del panorama comico italiano. In quell’attimo nacque la coppia simbolo Boldi- De Sica. Insieme i due hanno girato decine e decine di pellicole, viaggiando in tutto il mondo e… anche nel tempo!
Uno stile unico ed inconfondibile, una formula vincente che, ogni Natale, ha poi portato al cinema milioni di italiani. Nel 2000 vinsero addirittura il David di Donatello alla carriera. Dopo “Natale a Miami” del 2005, qualcosa nella coppia scricchiolò e i due decisero di proseguire le loro carriere ognuno per suo conto. Solo dopo 13 anni la coppia è tornata a far parlare di sé con il film “Amici come prima”, uscito nelle sale nel dicembre 2018. La pellicola ha registrato incassi buonissimi in poco tempo, confermando ancora una volta come vincente il loro lavoro in duo. “Certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano” e finalmente anche Boldi- De Sica sono tornati di nuovo a fare coppia nel cinema italiano (ultimo lavoro “Natale su Marte”): un ritorno, il loro, atteso e desiderato dal pubblico nostrano.

Christian De Sica però non è solo cinema, è anche musica, tanto che alla sua straordinaria carriera cinematografica ha affiancato ben 4 album!
Il canto per lui è da sempre nel cuore e non rinuncia a cantare neanche sul set. Nella vita non può fare a meno del binomio America e swing. Canta Elvis, si diverte con le musiche di Fred Buscaglione, ma il suo idolo resta lui, Frank Sinatra, conosciuto durante un viaggio di lavoro insieme al padre. Per Christian la musica è una terapia. Il suo amore per essa ed per il ballo è talmente forte da realizzare a teatro meravigliosi spettacoli in qualità di straordinario mattatore del palcoscenico e vero showman.

Nella Primavera 2019 è stato in giro per i teatri dello stivale con “Christian racconta Christian De Sica”. Uno show in cui l’attore romano si guardava allo specchio attraverso monologhi irresistibili e storie commoventi, in cui raccontava gli anni accanto a papà Vittorio, gli esordi della carriera, gli incontri curiosi della sua vita, aneddoti, fino ad arrivare ai ricordi di liceo con il cognato amico e collega Carlo Verdone.

Christian De Sica è un’artista davvero unico, in grado di mostrare il suo talento in ogni occasione. Al cinema con forte umorismo interpreta i vari stereotipi, accompagnati da battute che sono diventate di uso comune come intercalata di comicità e simpatia, mentre a teatro tira fuori la voce con sublimi interpretazioni di pezzi swing italiani e stranieri. I questi meravigliosi 70 anni Christian ci ha fatto capire che in fondo nella vita, come nella musica e nel cinema, è tutta una questione di ritmo, di movimento d’anca e bacino ma non ricordategli mai che sta invecchiando altrimenti gli vieni “n’ansia terribile“!!!

Sara Brestolli

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