Sarà “Madres Paralelas” di Pedro Almodovar ad aprire la 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La pagina Facebook della Biennale di Venezia presenta così il film: “Ritratto intenso e sensibile di due donne che si misurano con i temi di una maternità dai risvolti imprevedibili, della solidarietà femminile, di una sessualità vissuta in piena libertà e senza ipocrisie”. Nel cast troviamo Penélope Cruz, Milena Smit, Israel Elejalde e Aitana Sánchez-Gijón, con la partecipazione di Julieta Serrano e Rossy De Palma.

“Nasco come regista proprio a Venezia nel 1983” – ha dichiara Pedro Almodovar – “nella sezione Mezzogiorno Mezzanotte. Trentotto anni dopo vengo chiamato a inaugurare la Mostra. Non riesco ad esprimere la gioia, l’onore e quanto questo rappresenti per me senza cadere nell’autocompiacimento. Sono molto grato al Festival per questo riconoscimento e spero di esserne all’altezza.”.

Il Direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha affermato: “Sono grato a Pedro Almodóvar per averci offerto il privilegio di aprire la Mostra del Cinema con il suo nuovo film, ritratto intenso e sensibile di due donne che si misurano con i temi di una maternità dai risvolti imprevedibili, della solidarietà femminile, di una sessualità vissuta in piena libertà e senza ipocrisie, sullo sfondo di una riflessione sulla necessità ineludibile della verità, da perseguire senza esitazioni. Un graditissimo ritorno a Venezia in Concorso per il nostro Leone d’Oro alla carriera nel 2019, a molti anni di distanza dal successo di Donne sull’orlo di una crisi di nervi, che segnò la sua definitiva affermazione in ambito internazionale.”.

Madres Paralelas verrà proiettato mercoledì 1° settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia).

Ecco la sinossi:

Due donne, Janis e Ana, condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le corsie dell’ospedale come delle sonnambule.Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due e il fato, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di entrambe

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