Sipario alzato su Venezia e riflettori accesi in laguna: da oggi, mercoledì 2 settembre, torna lo splendore e la magia della Mostra del Cinema edizione numero 77. Un’edizione di certo unica, anzi “storica”, proprio come ha affermato Anna Foglietta, madrina della kermesse. L’attrice romana, in meraviglioso tailleur bianco è stata la prima a sbarcare sul molo dell’Hotel Excelsior proprio come vuole la tradizione. A coprire il volto la mascherina, purtroppo un accessorio quest’anno immancabile e necessario per le misure di sicurezza imposte nell’era Covid.
Fa effetto vedere il lido di Venezia – solitamente gremito di folla – godere di una calma irreale, ma con ottimismo e con uno sguardo fiducioso sul futuro, Venezia 77 sarà il segno della ripartenza del cinema che prova ad andare avanti nonostante la pandemia e le norme anti Covid. Con un protocollo di sicurezza che non sarà semplice da applicare, soprattutto nei giorni più caldi del Festival. L’accesso all’area sarà monitorato da 8 varchi posizionati nei vari ingressi, muniti ciascuno di gel igienizzante e pistola per la misurazione della temperatura. Dai 37.5 gradi sarà vietato l’accesso, mentre le mascherine saranno obbligatorie in tutte le aree comuni del festival, anche all’esterno ed ovviamente nelle sale.

La prima serata si apre con un omaggio al Maestro Ennio Morricone, recentemente scomparso, sulle note di Deborah Theme, composto per la colonna sonora del film “C’era una volta in America” (1984) di Sergio Leone, che lo stesso musicista aveva diretto a Venezia in Piazza San Marco in un memorabile concerto nel 2007.
Sul tappeto rosso hanno appena sfilato gli 8 direttori di festival invece delle solite stelle. I flash sono stati tutti però per loro, Cate Blanchett – Presidente di giuria – e Matt Dillon, attore scelto per farle compagnia. Luci anche per Daniele Luchetti e per il cast del suo “Lacci“, film di apertura di questa Mostra. La pre apertura, invece, è stata affidata a “Molecole” di Andrea Segre, un film autobiografico, un incontro con il padre, un ritorno a Venezia, un riscopre la città svuotata dal turismo.
Ovviamente (c’era da aspettarselo) quest’anno l’evento sarà un po’ meno vetrina di Hollywood. “Mancherà qualche grande titolo spettacolare” – afferma il direttore Alberto Barbera – “bloccato dal lockdown che ancora condiziona la programmazione delle uscite dei film hollywoodiani più attesi, mentre alcuni cast dei film invitati non potranno superare i blocchi che ancora limitano la libertà dei viaggi intercontinentali, potendo però ricorrere alla risorse delle tecnologie di comunicazione per assicurare la promozione dei rispettivi film.”.

Nonostante le poche firme americane il cinema c’è sempre, soprattutto quello italiano, con ben 4 pellicole in concorso.
In gara per il Leone d’Oro, “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante, tratto da una piéce teatrale scritta dalla regista sul tema della famiglia e sui legami di sangue; “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli, sulla vita della seconda figlia di Marx, una delle prima donne ad accostarsi al femminismo; “Padrenostro” di Carlo Noce, prodotto da Andrea Calbucci, Maurizio Piazza e Pierfrancesco Favino (che inoltre lo interpreta); “Notturno“, di Gianfranco Rosi, frutto di due anni di esplorazione in Siria.

Tutto pronto quindi… Possiamo dare il via alla Mostra del Cinema, in quella striscia di terra che va dall’Excelsior, sempre più aggrappato alla nostalgia degli anni d’oro, fino al Casinò, con la voglia di vivere anche stavolta la magia di Venezia e di tutto ciò che ruota intorno al suo festival. D’altronde si comincia con “Lacci”, un titolo forte a simboleggiare il coraggio e l’azzardo di chi si sente legato al bisogno di esserci.

Sara Brestolli

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