Il Leone d’oro è donna a ruggisce da Pasadena! La Mostra del Cinema di Venezia edizione 77 consegna il premio alla regista Chloé Zhao con “Nomadland”, prodotto da Frances McDormand. Erano 10 anni che non si verificava una vittoria femminile, dai tempi di Sofia Coppola. “Nomadland” è un film intenso che racconta il mondo dei nomadi, viaggiatori per scelta o per necessità che sui loro camper o van attrezzati, attraversano il Paese. Alla premiazione le vincitrici non c’erano, ma hanno ringraziato con un video messaggio, sedute sul quel furgoncino adibito a camper, con cui hanno realizzato le riprese sulle strade del West che le ha portate  fino alla vittoria di Venezia! “See you down the road”, è il loro saluto. E chissà se non le rivedremo sulla strada che sembra condurle direttamente agli Oscar di maggio.

L’ Italia anche ha avuto il suo trionfo, vincendo ben due volte. La prima con Pietro Castellitto, regista esordiente per “I predatori”, a lui il premio per la Miglior Sceneggiatura nella sezione Orizzonti. Emozionatissimo il 28enne attore, figlio di Sergio Castellitto Margaret Mazzantini, ha detto sul palco: “Soltanto gli infami e i traditori sono bravi nei ringraziamenti” e ha ringraziato produttore, distributori, Biennale, la giuria “e la mia famiglia che mi ha insegnato a essere sincero con me stesso. Dedico il premio a chi non la pensa come me perché solo legittimando l’altro si può avere uno scambio. La competizione è con la storia, non con il nostro tempo”.

La seconda vittoria alla Mostra del Cinema di Venezia è nel segno della Coppa Volpi a Pierfrancesco Favino, attore e produttore di “Padrenostro”, in sala dal 24 settembre. Il film è ispirato all’attentato subito dal padre del regista Claudio Noce, Alfonso, vicequestore e dirigente dell’Antiterrorismo nel 1976, per mano dei Nap, Nuclei Armati Proletari, in cui morirono il suo autista e un membro del commando, ucciso dal fuoco amico.
Mi avete fatto la più bella e grande sorpresa della mia vita”. Un anno d’oro per l’attore romano, che non si aspettava questa vittoria ma se la meritava.
Negli ultimi anni è diventato il volto del cinema di valore, attore poliedrico ed osannato. Nei mesi scorsi si è aggiudicato il David di Donatello per “Il traditore” nei panni del pentito Buscetta e il Nastro d’Argento per “Hammamet”, in cui ha vestito i panni di Bettino Craxi per il quale ha cambiato voce e fisionomia.
Trasformista sì, ma soprattutto interprete intenso e fuori dall’ordinario. Ha sempre saputo convincere e persuadere il pubblico sin dai suoi esordi. La dedica per questo premio ricevuto a Venezia ha sottolineato ancor di più la sua profondità, non solo come attore ma proprio come persona: “Mi piacerebbe dedicare questa vittoria all’uomo che era mio padre, non a mio padre”.

Tra le attrici, dove la concorrenza era agguerrita, la Coppa Volpi è andata a Vanessa Kirby per “Piece of a woman” in cui ha battuto se stessa: era in gara anche con “The world to come”, storia d’amore tra due donne nell’America rurale dell’Ottocento.

Ma la vittoria principale di questa kermesse è la conferma che ce la possiamo fare, perché Venezia77 ha segnato la fiera ripartenza dopo il lockdown a causa del Covid19. Edizione priva di divi ma ricca di emozioni. Forse tra le più emozionate ed orgogliose di averne fatto parte è senza dubbio la madrina Anna Foglietta. L’attrice romana – durante la cerimonia di premiazione – si è lasciata andare alle parole in un profondo discorso “Da quando ho saputo che avrei fatto la madrina mi sono chiesta come sarebbe stato adesso. Tutti noi avevamo solo un pensiero: arrivare qui questa sera e sono emozionata perché ce l’abbiamo fatta, tutti. Qui si è fatta la storia, dobbiamo brindare al coraggio di chi ha creduto e di chi è venuto al Lido per ritrovarsi al cinema.”.

Altra grande protagonista della Mostra del Cinema di Venezia è stata la Presidente di Giuria Cate Blanchett, impeccabile nella classe e nei look, ma forse un po’ troppo severa con i film italiani in concorso. Restano infatti a mani vuote “Notturno” di Gianfranco Rosi, qui incoronato Leone d’oro nel 2013 per “Sacro Gra”, così come “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli e “Le Sorelle Macaluso” di Emma Dante.

E da Venezia77 è tutto! Appuntamento al prossimo anno, in cui la Mostra si svolgerà dall’1 all’11 settembre 2021.

Sara Brestolli

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