Novità in corso da Venezia 76: Questa sera, 3 settembre 2019, nell’ambito de le Giornate degli Autori alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, sarà presentato un evento tra musica e cinema in cui Riccardo Sinigallia e Dario Albertini incontreranno il pubblico e presenteranno i loro nuovi lavori in anteprima.

Alle ore 21.30 alla Villa degli Autori al Lido di Venezia verranno presentati in anteprima il videoclipDudù”, tratto dall’album “Ciao Cuore” (Sugar), eletto come miglior disco dell’anno al Top 2018 (il referendum sui migliori album italiani del 2018) di Riccardo Sinigallia e il corto “The Last Man Breathing”, entrambi per la regia di Dario Albertini. A rendere ancora più speciale la serata, sarà un’esibizione di Riccardo Sinigallia stesso, che proporrà dal vivo alcuni dei brani che hanno segnato il rapporto speciale dell’artista con il cinema.

Le proiezioni del corto e del videoclip si collocheranno all’interno di una cornice speciale, di un evento tra musica e cinema che vedrà protagonisti Sinigallia, uno dei più influenti cantautori e producer del panorama musicale italiano, e Dario Albertini, uno dei registi emergenti più apprezzati che, con la sua opera prima intitolata “Manuel”, ha conquistato pubblico e critica, posizionandosi come uno dei film italiani più premiati al mondo nel 2018.

Sinigallia ha un particolare legame con il linguaggio cinematografico e ha curato le colonne sonore di importanti film diretti da famosi registi. Per quanto riguarda il videoclip ha spiegato: “Il video della canzone racconta una storia di quotidianità contemporanea, ripresa da prima della preparazione del palco fino al concerto del 19 febbraio al Monk di Roma; ha a che fare con il ballo libero e che unisce le vite più diverse e persone che apparentemente si somigliano poco. Nel ricordo cantato di chi lo ha insegnato a me e mio fratello quando eravamo bambini, consegnandoci, senza dircelo, la trasmissione di questa piccola conoscenza. Era una ragazza di 19 anni che venne a prendersi cura di noi nei primi anni ’80. Mi ricordo che la chiamavamo Dudù.”.

Albertini invece presenterà “The Last Man Breathing” un lavoro tenuto nel cassetto per troppo tempo, un viaggio distopico, intimo e solitario, nato su pellicola ancora prima del suo acclamato esordio “Manuel”, presentato sempre a Venezia nel 2017. A proposito del nuovo cortometraggio, il regista ha raccontato: “Ho sognato un uomo solo, l’ultimo uomo sul pianeta terra. Scaraventato in un futuro distopico si accinge ad attraversare una natura ormai devitalizzata dall’inquinamento. L’uomo è l’ultimo operaio di una centrale termoelettrica. Tempo prima lessi un articolo che parlava della quantità di emissioni di CO2 prodotte dall’uomo ogni anno; circa 10 milioni di tonnellate, il dato mi colpì enormemente. Il progetto, in principio fotografico, nacque assieme ad un collettivo inglese; per poi evolversi fino a diventare questo corto.”.

Venezia 76 non smette di stupire.

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