DRINK: SILENCIO
(ispirato al film “Mulholland Drive” di David Lynch, 2001)

BARLADY: Elena Montomoli, barlady di Casa Minghetti, di Bologna

INGREDIENTI:

  • 30 ml VII Hills Italian Dry Gin
  • 30 ml Knob Creek bourbon
  • 10 ml Amaro Formidabile
  • 30 ml zucchero al Vermouth Rubino Riserva speciale
  • 20 ml lime
  • 20 ml limone
  • Splash di Gosling’s Ginger Beer
  • Egg white

Bicchiere: tumbler alto
Garnish: spray di Assenzio Versinthe

PREPARAZIONE:
Versare tutti gli ingredienti in uno shaker e shakerare energicamente senza ghiaccio (dry shake). Ripetere l’operazione, shakerando questa volta con ghiaccio. Filtrare il drink e concludere con l’ultima shakerata, nuovamente senza ghiaccio. A questo punto, il drink avrà raggiunto la consistenza spumosa desiderata e basterà versarlo, usando un colino, in un tumbler alto precedente raffreddato. Per finire, nebulizzare, sopra al drink, l’assenzio Versinthe, già versato in una boccetta spray.

ISPIRAZIONE:
“Silencio” è il drink ispirato ad uno dei miei film preferiti, “Mulholland Drive”, diretto da David Lynch, considerato il regista più genialmente enigmatico e ‘contorto’ del cinema americano contemporaneo. Guardare un suo film è come entrare in un mondo a parte ed è la stessa sensazione che ho quando mi siedo al bancone di un cocktail bar e bevo il mio drink. “Mulholland Drive” racconta la storia di due donne: Rita, dark lady bruna che ha perso il ricordo della propria identità in un incidente d’auto e Betty, giovane biondina in cerca di successo nel mondo del Cinema. Le due cercheranno di comprendere le cause dell’amnesia di Rita, provandone a ricostruire la personalità in un viaggio nella memoria che riserverà molte sorprese, inclusa la coinvolgente relazione saffica tra le due. Così, nella ricetta, ho voluto miscelare, come in un intreccio amoroso, due distillati così diversi di carattere, personalità e aspetto, ma entrambi connessi da profumi intensi e avvolgenti: VII Hills Italian Dry Gin e il bourbon Knob Creek. “Mulholland Drive” è un film sorprendente, costruito come un labirinto, un enigma inestricabile, che stabilisce un certo rapporto tra sogno e realtà, sempre sull’orlo dell’incubo. Ho pensato quindi di svegliare chi lo beve con un twist sul Morning Glory Fizz, da sempre classico rattoppo mattutino per gli hangover o, in questo caso, il rimedio per tornare alla realtà dopo l’angoscia da un brutto sogno.

Carlo Dutto

SILENCIO
Elena Montomoli, barlady Casa Minghetti di Bologna
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