Siamo andati a vedere “Shazam!”, il nuovo supereroe della DC Comics arrivato nelle sale il 3 aprile scorso, distribuito da Warner Bros Italia, con la regia di David F. Sandberg. Una commedia d’azione, un cinecomic educativo, un personaggio che porta con sé una ventata di simpatia, tanto divertimento e anche un pizzico di commozione. Ecco la nostra recensione.

L’ORIGINE DEI POTERI…
Il secolare Mago Shazam, interpretato da Djimon Hounsou, è da tempo alla ricerca di un erede dall’animo puro al quale tramandare i suoi poteri, con la certezza che questi vengano usati saggiamente. La minaccia, in particolare, è rappresentata dai Sette Vizi Capitali, mostruose creature di pietra fonti di distruzione. Molti sono stati i candidati. Molte le speranze sfumate negli anni. Nessuno fino ad ora è riuscito a provare la propria purezza. Tutti hanno ceduto davanti alla tentazione del potere.

LA FORZA DELL’AMORE…
L’eletto sarà il quattordicenne Billy Batson (Asher Angel). Nella prima infanzia, in un parco divertimenti, Billy lascia la mano della mamma e si perde. Le ricerche delle autorità si rivelano vane e Billy entra nella triste lista dei “senza famiglia“. Gli anni passano, ma lui non si rassegna. In affido per la settima volta presso una famiglia adottiva, dopo esser fuggito dalle precedenti sei nella speranza di ritrovare la madre naturale, viene improvvisamente scaraventato nel mondo del Mago Shazam e, confermato il suo animo puro, questi lo obbliga ad accogliere i suoi immensi poteri, senza per giunta spiegare quali essi siano. La mutazione da semplice adolescente a grande supereroe passerà attraverso il nome del mago: basterà pronunciare “Shazam!” per trasformare il piccolo ribelle Asher Angel nell’impacciato supereroe Zachary Levi, un perfetto bambino nel corpo di un adulto, con superpoteri ancora tutti da scoprire.
Anche se nel corpo di un adulto, Billy è comunque solo un bambino ribelle, e non saprà inizialmente gestire quest’eredità. Sarà per lui prezioso l’aiuto del fratellastro Freddy (Jack Dylan Grazer), claudicante e maldestro ragazzino deriso, appassionato di supereroi, con cui scoprirà le “istruzioni per l’uso”. Nonostante l’iniziale diffidenza, fra i due nascerà una meravigliosa amicizia che permetterà a Billy, non solo di valorizzare i poteri ricevuti non deludendo le aspettative del grande mago, ma nel farlo, di scoprire l’essenza della famiglia, e dell’amore, la chiave di ogni potere.

CRESCERE PER TENTATIVI…
E’ una vita nuova quella che Billy scopre. Da ribelle perdente si ritrova improvvisamente con superpoteri in grado di ribaltare le sorti del mondo ma, soprattutto, la sua sorte.
Buona parte del film è proprio dedicata alla scoperta, con l’aiuto di Freddy, di questi poteri, attraverso tentativi ed esperimenti il cui risultato scenico è assimilabile ad una parodia. Ma non basta avere dei superpoteri per essere un supereroe e “Shazam!” non è, come ci aspetteremmo, il racconto del mondo che viene per l’ennesima volta salvato, bensì la storia di un bambino che cresce. L’evoluzione del supereroe, il passaggio da una visione egoistica e infantile dei superpoteri a una puramente eroica nel vero senso della parola,  altro non è che il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, la presa in carico di responsabilità che, in età infantile, vengono esclusivamente attribuite ad altri.

UN PASSATO SIMILE PER UN FUTURO AGLI ANTIPODI…
Billy è l’eletto dall’animo puro e, come ogni supereroe, non può non avere un degno antagonista. Thaddeus Sivana non era altro che un bambino emarginato, definito “merdina” dalla sua stessa famiglia. Catapultato nel mondo di Shazam molti anni prima di Billy, come tanti, fu rifiutato dal grande mago che trovò il suo animo già corrotto dalla sete di potere e vendetta. Il rifiuto accentuò il rancore, già presente nel suo cuore, che unito al risentimento e alla conseguente ira, lo condusse fra le braccia dei Sette Vizi Capitali, di cui ora è divenuto lo strumento. L’ora divenuto Dr. Sivana incarna il malefico potere che Billy è chiamato a sconfiggere.
Billy e Thaddeus: due bambini con infanzie ugualmente difficili e infelici. Due passati simili con risvolti agli antipodi. Non si può certo parlare di predestinazione. E’ piuttosto chiaro che ognuno è artefice del proprio destino. Entra così in gioco il ruolo educativo di quest’action movie che insegna agli spettatori più piccoli l’importanza fondamentale delle proprie scelte nel costruire la propria vita: si può partire dallo stesso punto e arrivare a traguardi completamente diversi. Vero è che un ruolo fondamentale viene giocato da chi si incontra lungo il cammino

LA MORALE…
Diverso dagli altri action movie, “Shazam!” antepone la comicità all’azione, la morale agli effetti speciali sicuramente di scarsa rilevanza. Ne viene fuori una origin story ben lontana dallo stile che caratterizza supereroi che hanno fatto la storia come Batman o Superman, rievocati in alcune scene del film, pregna di messaggi intrinseci. Un film destinato per lo più a un pubblico di giovanissimi che, fra una battaglia e un litigio fra fratelli, fra un raggio laser e un bastone super potente, fra un palazzo che crolla e una ruota panoramica che resta in piedi, usciranno dalla sala portando a casa un’importante lezione di vita.
Non lasciare che ti dicano chi diventerai, sii artefice del tuo futuro.

Flaminia Grieco

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