Giovedì 11 aprile 2019 uscirà “Oro verde – C’era una volta in Colombia”, un film di genere drammatico già presentato nella Quinzaine durante l’ultimo Festival di Cannes con il titolo di “Birds of Passage”. Dopo “El abrazo de la serpiente”, lungometraggio candidato ai Premi Oscar come Miglior Film Straniero, il regista Ciro Guerra e la produttrice Cristina Gallego tornano ad immergersi nel Sud America e ci guidano in un viaggio avvincente alle origini di Narcos e Escobar, con immagini spettacolari e personaggi indimenticabili.

Il film racconta la storia di una famiglia di semplici pastori, diventati esperti uomini d’affari. Alla fine degli anni ’60, in Colombia, nella regione settentrionale abitata dagli indiani Wayuu, che ancora vivono di pastorizia e coltivazione della terra, l’ambizioso Rapayet sposa la giovane Zaida. In poco tempo, il ragazzo convince delle proprie capacità imprenditoriali i capi clan e avvia un fiorente commercio di marijuana verso gli Stati Uniti, alleandosi per interesse con una famiglia rivale. La ricchezza derivante dal narcotraffico modifica radicalmente lo stile di vita della comunità di Rapayer e conduce nel corso degli anni ’70 a uno scontro fratricida con gli alleati, che verrà combattuto cercando di rispettare usi e tradizioni di un mondo in via di sparizione.

“Oro verde – C’era una volta in Colombia” è infatti un film antropologico che si trasforma inaspettatamente in un gangster movie seguendo la disgregazione di un popolo nel passaggio da un’economia arcaica a una di tipo capitalistico. Il film interpretato da Natalia Reyes, Carmiña Martínez, José Acosta, Jhon Narváez, Greider Meza e distribuito da Academy Two è stato selezionato per la short list degli ultimi Oscar come Miglior Film Straniero ed arriverà nelle sale cinematografiche italiane a partire da giovedì 11 aprile 2019.

La sinossi:

Da semplici pastori a esperti uomini d’affari, le origini del narcotraffico in Colombia attraverso la storia epica di una famiglia indigena wayuu. La capofamiglia Ursula, l’audace Raphayet e la bella Zaida scopriranno la ricchezza, ma anche i suoi risvolti tragici. Avidità e sete di potere metteranno a repentaglio le loro vite, la loro cultura, i loro riti ancestrali.

Il trailer:

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