A 90 anni dalla nascita dell’autrice del celebre diario “L’alloggio segreto”, arriverà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo a partire dal prossimo autunno il documentario che racconta la storia di 5 sopravvissute alla Shoah, scelte per attinenze delle loro vite con quella di Anne.

Il nuovo docufilm scritto e diretto da Sabina Fedeli e Anna Migotto e prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital in collaborazione con la Anne Frank Fonds Basel si concentra sulla storia di 5 donne sopravvissute all’olocausto: Sarah, Edith, Helga e le sorelle Tatiana e Andra. Grazie a loro e alle connessioni tra le loro esperienze e quella di Anne, accomunate dalla deportazione, la sofferenza, la negazione dell’infanzia e dell’adolescenza avremo modo di restituire un desiderio di vita e di giovinezza che fu proprio anche di Anne e che le permise di combatte la paura e di resistere anche nelle condizioni più inumane.

Anne Frank (1929-1945) ricevette il diario rosso e bianco da suo padre per il suo tredicesimo compleanno, il 12 giugno 1942. Il suo ultimo testo è stato scritto il 1 agosto 1944, tre giorni prima dell’arresto avvenuto. Miep Gies e Bep Voskuij trovarono i diari di Anne Frank dopo che la famiglia era stata deportata. Miep li conservò nella speranza che un giorno sarebbe stata in grado di restituirli ad Anne. Quando, dopo la guerra, scoprì che Anne era morta in campo di concentramento, Miep consegnò i quaderni al padre, Otto Frank, unico sopravvissuto della famiglia che decise così di esaudire il desiderio della figlia, pubblicando il diario col titolo che Anne avrebbe voluto dargli: “Het Achterhuis” (“L’alloggio segreto”), diventato poi per tutti “Il diario di Anna Frank“.

Certo, Anne, deportata ad Auschwitz e poi a Bergen-Belsen, dove morì di stenti tra il febbraio e il marzo del 1945, è diventata negli anni un’icona di cui si è scritto e detto moltissimo. Questo documentario vuole però focalizzare il suo ruolo di testimone con una modalità di racconto fortemente contemporanea, perché il suo approccio alla vita, lo sguardo sulle cose, la profondità della scrittura insieme al taglio giornalistico dei suoi scritti, la rendono capace di parlare direttamente ai giovani d’oggi, sintonizzandosi sulla stessa velocità di rete, con immediatezza e sensibilità straordinarie.

Le riprese partono ufficialmente sono partite questa settimana, in occasione del Giorno della Memoria e a novant’anni dalla nascita di Anna Frank.

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