Dopo Alessandro Borghi e Michele Riondino, si chiude la stagione dei “madrini” e la bellezza femminile torna a guidare il Festival del cinema di Venezia 2019. Sarà infatti Alessandra Mastronardi la madrina della 76esima edizione della nota Mostra d’arte cinematografica.

Dal 28 agosto al 7 settembre si celebra il Festival del cinema di Venezia 2019, che si aprirà con la proiezione della pellicola restaurata dello scandaloso film muto del 1932 Estasi“, di Gustav Machaty.
Poi si entrerà nel vivo con le proiezioni dei 16 film in concorso.

Di seguito tutti i lungometraggi in gara:

  • “La Vérité” di Kore-eda;
  • “The Perfect Candidate” di Haifaa Al-Mansour e Roy Anderson;
  • “Wasp Network” di Assayas;
  • “Marriage Story” di Noah Baumbach;
  • “Guest of Honour” di Atom Egoyan;
  • “A herdade” di Tiago Guedes;
  • “Gloria mundi” di Robert Guediguian;
  • “Waiting for the Barbarians” di Ciro Guerra;
  • “Ema” di Pablo Larraìn, con Gael Garcia Bernal;
  • “Saturday Fiction” di Lou Ye;
  • “Martin Eden” di Pietro Marcello;
  • “La mafia non è più quella di una volta” di Maresco;
  • “The painted bird” di Vaclav Marhoul, con Udo Kier e Stellan Skarsgard;
  • “Ad Astra” di James Gray con Brad Pitt e Tommy Lee Jones, Ruth Negga e Liv Tyler;
  • “Joker” di Todd Phillips e
  • “J’Accuse” di Roman Polanski.

I film italiani impegnati nella corsa per il Leone d’Oro sono tre:

  • Martin Eden” di Pietro Marcello;
  • La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco
  • Il sindaco del rione Sanità” di Mario Martone.

Fuori concorso, saranno presentate anche le pellicole “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salavatores e “Vivere“, di Francesca Archibugi.

Chi si aggiudicherà l’ambito Leone d’Oro? Staremo a vedere!

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