Si è conclusa la Festa del Cinema di Roma 2019, giunta ormai alla sua 14esima edizione e a trionfare è stato Alessandro Piva con il film “Santa Subito“.

La storia di Santa Scorese, tra femminicidio e martirio, una vicenda che si sviluppa tra Bari e Palo del Colle alla fine degli anni ’80. Santa ha poco meno di 20 anni e come ogni ragazza custodisce sogni e apprensioni che affida al suo diario. Nel suo cuore ardono fede cristiana e fame di vita: è ferma nel voler assecondare la sua vocazione spirituale, non prima però di aver conseguito la laurea, come ha concordato con i suoi. “’Santa Subito’ racconta la storia di Santa. Non il suo delitto. Mi sono sottratto dalla cronaca per concentrarmi su una storia che, ahimè, purtroppo si ripete troppo spesso anche oggi” ha detto Piva. “L’idea di girare un film su Santa Scorese è nato dall’incontro con la sorella della giovane uccisa, oggi diremmo dal suo “stalker”. Di Rosa Maria mi ha colpito il racconto, di come individuasse come vittima, oltre a Santa, anche l’assassino. La sua capacità di guardare in questo modo una vicenda così tragica e personale mi ha colpito.”.

La giornata conclusiva di ieri, domenica 27 ottobre, ha visto all’Auditorium Parco della Musica come evento speciale di chiusura la presentazione de: “Il Peccato” di Andrei Konchalovsky.

I dati parlano chiaro, la Festa del Cinema di Roma 2019 chiude in positivo.
La conferenza stampa di chiusura è stata anche l’occasione per raccontare come sono andati gli eventi sparsi in città e chiarire alcuni punti in sospeso di questa Festa del Cinema 2019. Dai grandi assenti a qualche film non proiettato, fino agli accavallamenti di diversi eventi che non hanno dato modo di seguire tutto. Nel complesso, comunque, un evento importante per la Capitale e per il mondo del cinema.

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