E’ online una nuova clip tratta dal nuovo attesissimo film di Pedro Almodovar Dolor y Gloria” con protagonisti Antonio BanderasAsier EtxeandiaLeonardo SbaragliaNora Navas e con la partecipazione speciale di Penélope Cruz.

La pellicola sarà presentata in concorso al Festival di Cannes 2019 e approderà finalmente nei cinema italiani venerdì 17 maggio. Manca poco.

La clip “Madrid era nostra” racconta un’amore intenso confinato nell’ormai lontano 1981, a Madrid. Un anno di passione. Sono proprio gli anni in cui si conoscono Almodovar e Banderas. Nel 1982, Pedro ingaggia Antonio per il suo primo film “Labirinto di Passioni” offrendogli il ruolo di un terrorista omosessuale che rapisce una principessa. Un film bizzarro che fu nonostante tutto il lancio della carriera di Banderas, presto seguito da altre collaborazioni in “Matador” nel 1986, ne “La legge del desiderio” del 1987, in “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” del 1988 e in “Legami!” del 1990. Dopo una pausa di quasi vent’anni, dovuta alla carriera hollywoodiana di Banderas, “bloccato” negli Stati Uniti dopo il matrimonio con Melanie Griffith, i due amici e colleghi sono tornati insieme nel 2011 con La pelle che abito, e di nuovo nel 2013 con “Gli amanti passeggeri“.

Per “Dolor y Gloria”, tra i film più autobiografici del regista, Almodovar ha scelto ancora una volta di rispecchiarsi nel “suo” Antonio:

Nessuno avrebbe potuto interpretare quel ruolo come lui” – ha detto – “Molte delle cose che racconto Antonio le ha vissute al mio fianco”.

La sinossi:

 “Dolor y Gloria” racconta una serie di ricongiungimenti di Salvador Mallo, un regista cinematografico oramai sul viale del tramonto. Alcuni sono fisici, altri ricordati: la sua infanzia negli anni ‘60 quando emigrò con i suoi genitori a Paterna, un comune situato nella provincia di Valencia, in cerca di fortuna; il primo desiderio; il suo primo amore da adulto nella Madrid degli anni ‘80; il dolore della rottura di questo amore quando era ancora vivo e palpitante; la scrittura come unica terapia per dimenticare l’indimenticabile; la precoce scoperta del cinema ed il senso del vuoto, l’incommensurabile vuoto causato dall’impossibilità di continuare a girare film. “Dolor y Gloria” parla della creazione artistica, della difficoltà di separarla dalla propria vita e dalle passioni che le danno significato e speranza. Nel recupero del suo passato, Salvador sente l’urgente necessità di narrarlo, e in quel bisogno, trova anche la sua salvezza.

Nuova clip “Madrid era nostra”:

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