A pochi giorni dalla Giornata della Memoria del nuovo anno, sarà presente anche nelle sale cinematografiche italiane il film “Un sacchetto di biglie”. In Francia è uscito ormai un anno fa, il 15 gennaio 2017. Come forse alcuni di voi sapranno, non è la prima versione cinematografica del romanzo omonimo di Joseph Joffo. Ne era uscita una nel 1975, giusto un anno dopo la prima edizione del libro, regia curata da Jacques Doillon, che però aveva lasciato insoddisfatto l’autore del bestseller. Il materiale è serio e sostanzioso: si tratta di riportare sul grande schermo la triste e dolorosa infanzia di Joffo, che dovette scappare da Parigi nel 1941 insieme al suo fratello maggiore per il semplice fatto di essere ebrei.
Nel romanzo, che ha venduto oltre 20 milioni di copie in 22 Paesi, viene raccontato il lungo viaggio, durato quattro anni, durante il quale i due fratellini appena pubescenti dovettero provvedere alla salvaguardia della propria vita, il lungo viaggio verso Nizza dove si sarebbe riunita l’intera famiglia. Ma la serenità del ricongiungimento durerà poco:  i due fratelli, infatti, saranno vittime di imboscate e tradimenti. Fortunatamente il loro difficile cammino attraverso la Seconda guerra mondiale sarà costellato anche di mani amiche e buona sorte. Il focus della narrazione, ovviamente, è incentrato sui bambini e l’innato talento del regista Christian Duguay ha trasformato due bambini (Dorian Le Clech e Batyste Fleurial Palmieri) in personaggi viventi di una storia vera è stato così tanto apprezzato da Joffo che alla fine della proiezione del film si è sciolto in sincere lacrime di commozione.
Attualissimo e obiettivo lo sguardo dello scrittore ebreo sulla triste realtà di tante infanzie negate: “A causa del terrorismo, anche i bambini di oggi sono costretti a fuggire. Così come noi 50 anni fa, si ritrovano per strada, completamente isolati e lasciati a se stessi. Spero che il film ci sproni a interrogarci sul destino dei bambini.”.
La pellicola uscirà al cinema il prossimo 18 gennaio, distribuita da Notorious Pictures.

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