Sono sorpresa per “Made in Italy”, il nuovo film che vede Luciano Ligabue – che di professione fa il cantautore – dietro la macchina da presa. Sorpresa perché la pellicola è davvero ben fatta e riesce in quello che era lo scopo del regista, emozionare. Luciano Ligabue, nella conferenza stampa di oggi, ci ha svelato che lo considera un film sentimentale, che vuole raccontare le sensazioni di persone vere. Nonostante ormai si è portati a trovare più interessanti le storie sui cattivi o sugli eventi straordinari, il Liga ha voluto puntare su qualcosa di ordinario, qualcosa che potesse dar voce a chi spesso voce non ne ha.
“Made in Italy” parla proprio della quotidianità di una famiglia come tante, con i problemi che hanno tutti – chi più e chi meno – con una delicatezza ed una sensibilità a tratti disarmanti.
La fotografia è bellissima, i movimenti di camera sono ben studiati, le inquadrature attente e mai lasciati al caso.


“Made in Italy” tratta tante tematiche importanti come il lavoro, i licenziamenti, la crisi, ma anche i tradimenti, l’importanza della famiglia e degli amici, l’integrazione, la diversità, il gioco d’azzardo, il tutto senza mai cadere nella banalità.
Anche la musica, curata da Ligabue stesso, dà quel valore aggiunto ad un’opera già bella di suo. Il racconto di un’Italia meravigliosa, ma che dovremmo riscoprire, apprezzare di più e valorizzare meglio. “Nessun italiano fa una vacanza Roma. Nessun italiano fa la luna di miele in Italia, nonostante l’Italia forse sia davvero il Paese più bello del mondo” – le parole di Ligabue, che aggiunge “un’Italia che con questa pellicola non dovrà mancare e suscitare nostalgia a tutti quegli italiani che vivono all’estero, ma gli italiani che sono qui: siamo assuefatti dalla sua bellezza e abituati purtroppo al suo malfunzionamento.”.
E ancora “Ho voluto raccontare l’Italia e la vita qui attraverso gli occhi di chi ha meno privilegi di me, di chi vive una vita normale, che ha un rapporto forte con le sue radici e con il Paese.”.


I protagonisti sono interpretati in modo molto intenso, autentico e vero da Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, che si sono calati egregiamente nei panni di Riko e Sara. “Cambia te invece di aspettare il cambiamento” è una delle frasi più belle e significative dell’opera, frase ripresa da Accorsi durante la conferenza e che forse racchiude davvero il messaggio che si vuole dare con il film. Di altissimo livello anche le interpretazioni degli altri membri del cast, che vede al suo interno i nomi di attori di rilievo fra cui Fausto Maria Sciarappa, Walter Leonardi, Filippo Dini, Alessia Giuliani, Gianluca Gobbi, Tobia De Angelis.
Altro elemento insolito, che sorprende e diverte al tempo stesso, è senz’altro l’inizio della pellicola: i titoli di testa sono accompagnati da uno scatenato Stefano Accorsi in veste di ballerino, che si cimenta in una coreografia curata da Luca Tommassini.
18 anni di attesa per vedere un suo nuovo film, ma possiamo dire con certezza che ne è valsa la pena. “Made in Italy” di Luciano Ligabue va visto.

Carlotta d’Agostino

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