Abbiamo intervistato Rosario Terranova, l’attore siciliano di teatro, cinema e fiction, che abbiamo avuto il piacere di incontrare in occasione della proiezione ufficiale del film “Bene ma non Benissimo”, tenutasi lo scorso 25 ottobre presso l’Auditorium Parco della Musica alla Festa del Cinema di Roma. Rosario Terranova, volto noto e già consolidato che ammiriamo nel tenerissimo e coraggioso ruolo di Salvo, papà di Candida, interpretata da Francesca Giordano, una ragazzina della provincia di Palermo ed orfana di madre. Il lungometraggio diretto da Francesco Mandelli che, dopo “I soliti idioti” con Fabrizio Briggio, è alla sua prova da ‘solista’ affrontando la spinosa tematica del bullismo.
Nel cast tra gli altri figurano Yan Shevchenco, Euridice Axen, Gioele Dix, Giordano De Plano e Gisella Donadoni. Il film è stato prodotto da Pier Paolo Piastra di Viva Productions, mentre la sceneggiatura è stata curata da Fabio Troiano, Vincenzo Terracciano e Laura Sabatino. Buona lettura!

Nel tuo percorso artistico hai saputo collezionare grandi soddisfazioni. Ora con “Bene ma non benissimo” hai avuto la possibilità di debuttare con un ruolo molto bello. Come è stato vestire i panni di Salvo?
Interpretare un papà, non essendolo nella vita – per di più in una situazione difficile, dove manca la figura della mamma, venuta a mancare  in un età fondamentale, difficile ed importante per Candida (Francesca Giordano, mia figlia nel film) dove scopre i primi amori, dove i valori come l’amicizia diventano patrimonio della vita – è stato sicuramente impegnativo e responsabile. Un papà che affronta una difficoltà economica che porta a sradicare se stesso e la figlia dai suoi riferimenti che sono la sua terra, i suoi affetti.

Come nasce questa collaborazione tra il regista Francesco Mandelli e Rosario Terranova?
Ci siamo ritrovati a lavorare insieme in una trasmissione Rai nel 2010 che, ironia del destino, si intitolava “Stiamo tutti bene” per la Regia di Celeste Laudisio. Francesco era in coppia con Fabrizio Biggio ne “I soliti idioti”, poi ci siamo un po’ persi, artisticamente l’ho sempre seguito e adesso Fabio Troiano e Vincenzo Terracciano, sceneggiatori del film, ci hanno fatto ritrovare.

La coppia artistica Rosario Terranova e Francesca Giordano perché secondo te ha funzionato a giudicare dall’impatto in anteprima alla Festa del cinema di Roma?
Beh, se ha funzionato quello lo dirà il pubblico dopo che ci vedrà al cinema, non appena il film uscirà nelle sale il prossimo anno. L’anteprima alla Festa del Cinema di Roma ci ha dato tanta gioia e tanta emozione. Abbiamo avuto riscontri positivi sia dal pubblico adulto che dalle scuole. Siamo stati molto veri e ci siamo ritrovati per questo, è nata subito una sintonia ed una complicità che non immaginavo, avevo tanta ansia per questo, ma dopo neanche 10 minuti che avevo conosciuto lei e i suoi genitori, eravamo a Torino seduti ad un bar siciliano a mangiare una brioche col gelato.

Dal 23 ottobre sei anche protagonista su Rai storia della serie tv “Maxi il grande processo” che racconta i 638 giorni del Maxiprocesso alla mafia nel 1986-87 a Palermo. Qual è il messaggio che vorresti lanciare al pubblico su una tematica così importante, che ti vede coinvolto molto da vicino?
Che quello che spesso la gente vede e vive seguendo una fiction non è nulla rispetto a questa triste pagina che appartiene alla storia di ognuno di noi: bisogna parlare, raccontare a chi non c’era, che se oggi siamo uomini e donne liberi, lo dobbiamo a chi ha dato la propria vita per questo.

Recentemente hai preso parte anche al cast artistico dei nuovi episodi de “Il Commissario Montalbano” e di “Don Matteo 11”. Che esperienze sono state?
Non è facile spiegare le sensazioni che si provano quando ci si ritrova fianco a fianco con un Sironi, ad esempio, dietro la macchina da presa e Luca Zingaretti che non è più Zingaretti ma è ufficialmente il Commissario Montalbano. Ho conosciuto Terence Hill nel 1979 quando all’età di 4 anni era la prima volta che andavo al cinema. Ed è proprio con lui che ho sognato di diventare un attore e la vita mi ha voluto fare un regalo ritrovandomi a recitare con lui.

Hai un progetto che ti piacerebbe realizzare nell’immediato?
Tornare presto in teatro con un lavoro inedito e… ci vediamo presto!

Patrizia Faiello           

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