Lo scorso 9 gennaio sono iniziate a Pesaro le riprese di “Havana Kyrie”, il nuovo film diretto dal regista Paolo Consorti, che ha come protagonisti Franco Nero e l’attore cubano Jorge Perugorria.
La pellicola, prodotta dalla Vedado Films e da Opera Totale, porterà avanti le riprese italiane fino al prossimo 12 gennaio, per poi spostarsi nel mese di febbraio a Cuba, in particolare nella capitale, L’Avana. Nato a San Benedetto del Tronto nel 1964, Paolo Consorti è considerato tra gli artisti più significativi in grado di sperimentare strade diverse, riuscendo ad unire il cinema con l’arte, riscuotendo sempre un grande successo di critica.
Con questo film Paolo Consorti è al suo terzo lungometraggio. Ricordiamo, infatti, i suoi due precedenti lavori “Il Sole dei cattivi” con Nino Frassica e Luca Lionello, premiato come Miglior Film nel Film Festival dei Popoli e Religioni di Terni e “Figli di Maam”, che ha ottenuto lo Special Screening al Sofia International Film Festival e che ha vantato un cast di grande qualità formato da Luca Lionello, Franco Nero e Alessandro Haber. “La musica sarà uno degli ingredienti fondamentali del film, un fil rouge che farà emergere dal contrasto tra la perfezione rossiniana e la scioltezza dei ritmi cubani la complessità dell’animo di Vittorio, colmo di conflitti irrisolti…” – spiega il regista Paolo Consorti – “Lavorare con Franco Nero nella veste di protagonista di questo nuovo film è per me una grande opportunità e una sfida, vorrei riuscire a tirare fuori l’uomo dietro l’icona, insomma vorrei un Franco Nero non solo grande attore, ma anche un po’ se stesso…..deformazione d’artista!”

 La Sinossi:

Vittorio, un burbero direttore d’orchestra sul viale del tramonto, riceve un’offerta di lavoro all’Havana: dirigere il Kyrie Eleison, un’opera di Rossini, con il coro dei bambini della Colmenida. Decide di accettare la proposta per due motivi: i soldi e perché da troppo tempo la musica gli manca. Ma il progetto lo metterà a dura prova. Vittorio odia i bambini e crede che l’opera rossiniana, una vera e propria preghiera in musica, mal si adatti al cuore allegro di quei giovani coristi cubani troppo distratti e indisciplinati, a suo dire.  Tante saranno le difficoltà che troverà nel suo percorso, forse anche perché è il suo di cuore ad essersi chiuso agli altri. E la sua aridità dovrà fare in conti con i mille colori di Cuba e le sue tante contraddizioni.  Una vecchia amica, Hanna, cantante lirica, saprà dargli nuovi punti di vista. Eppure quella città che Vittorio ama e odia insieme non gli farà sconti. A cominciare da Isabela, una vecchia fiamma di vent’anni prima, dalla quale Vittorio scopre di aver avuto un figlio.  Quando alla sua porta si presenta Viktor tutto è destinato a cambiare per Vittorio.  E i cocci della sua vita potrebbero avere un nuovo significato adesso. Ma come trovare un’armonia?   Forse, proprio in quella preghiera, il Kyrie Eleison, si nasconde la risposta.   

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