City Of Lies – L’ora della verità“, thriller tratto dal romanzo “Labyrinth: A Detective Investigates the Murders of Tupac Shakur and Notorious B.I.G. Implication of Death Row Records’ Suge Knight, and the Origins of the Los Angeles Police Scandal” di Randall Sullivan, uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 10 gennaio 2019.
Negli anni ’90, la musica, per i rapper afroamericani, tutti provenienti dalla strada, rappresentava una via di fuga per uscire dal degrado e dalla frustrazione derivante da condizioni di vita difficili. Ma il degrado genera spesso violenza, divennero frequenti gli scontri fra fazioni musicali rivali, l’aggressività dilagò fino a culminare in omicidi.
Basato sui fatti realmente accaduti, relativi alla morte dei due rapper statunitensi, Tupac Shakur e Notorious B.I.G., a oggi ancora irrisolti, “City of Lies” non si sofferma particolarmente sugli eventi in quanto tali, ma approfondisce e ripropone le indagini successive: dietro a faide, storie di strada, fazioni contrastanti, scontri fra la West Coast e la East Coast, si celano piste ben più scottanti, mai percorse, insabbiate.

Johnny Depp interpreta l’ex detective Russel Poole, protagonista, agente del dipartimento di Los Angeles realmente esistito, che indagò sull’omicidio di Notorious B.I.G. Vent’anni dopo l’omicidio, lo troviamo arreso, in stato di isolamento volontario, senza più contatti con nessuno, rassegnato. E’ un reporter della ABC, Jack Jackson, interpretato da Forest Whitacker, a risvegliarlo dal suo stato letargico.
Si intrufola nella sua bettola e, assetato di notizie, di scoop vincenti, gli chiede di raccontargli la storia degli omicidi avvenuti 20 anni prima. Da qui il film si trasforma in una repentina alternanza fra presente e passato, fra vita e flashback, fra i racconti delle indagini e i tentativi di riaprirle, fra il 1997 e il 2017. La rapidità è tale da rendere il tutto, in alcuni casi, confusionario. E’ un film che non ammette distrazioni: alla minima, si rischia di perdere il ritmo, e con esso il filo. In questa frenetica alternanza, risalta la perfetta ricostruzione dell’ambientazione di quel periodo, dei concerti dei rapper, non mancano le immagini di repertorio e l’atmosfera viene ricreata in maniera magistrale.

Ma torniamo ai personaggi.
Un agente ricco di valori e ideali, non disposto a scendere a compromessi, assetato di verità, determinato a trovarla a qualunque costo, al punto tale da rinunciare a tutto per poi, alla fine, ritrovarsi solo e sconfitto, arreso. Un reporter con la brama di successo, a caccia notizie da urlo e di scoop, disposto a ritirare fuori una vecchia storia irrisolta, senza rispetto alcuno per chi ha perso la vita, pur di ottenere il suo risultato.
Cosa hanno in comune i due protagonisti con  personalità, apparentemente agli antipodi, portate agli eccessi? Il disilluso arreso e l’eccentrico esagitato, cosa hanno da condividere?  Apparentemente nulla.
Eppure, sebbene non venga dato molto spazio alla relazione che viene ad instaurarsi fra i due, appare in maniera chiara ed evidente l’influenza dell’uno sull’altro, lo scambio di valori e di punti di vista, la determinazione che, unita alla scoperta dell’esistenza di qualcosa di più importante del successo, per cui lottare, che portano alla ferma volontà di collaborare affinché vengano riaperte le indagini, a caccia della verità. Altrettanto evidente è il legame che viene a crearsi fra i due, conseguenza inevitabile di condivisioni così intense.

Diretto dal regista Brad Furman, con le scenografie di Clay A. Griffith, la direzione della fotografia di Monika Lenczewska , i costumi di Denise Wingate, le musiche di Chris Hajian, “City of Lies – L’ora della verità” deluderà sicuramente chi si aspetta di vedere un film d’azione, carico di colpi di scena ed effetti speciali. Potrà invece entusiasmare gli amanti del poliziesco statico, un genere investigativo puro, tendente al film documentario. E farà venir voglia di approfondire, magari di leggere il libro, ove questa voglia non fosse già venuta, in dell’uscita nelle sale che sarà a partire dal 10 gennaio 2019.

Flaminia Grieco

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