USS Indianapolis” è un racconto drammatico sul peggior disastro navale realmente accaduto, nella storia degli Stati Uniti d’America. “Uss Indianapolis” che vede protagonista Nicolas Cage, è diretto da Mario Van Pleebes (regista del biopic “Dionne”, ma anche di “Red Sky” e “All Things Fall Apart”), prodotto da Hannibal Pictures, sceneggiato da Cam Cannon con Richard Rionda Del Castro ed infine distribuito in Italia dalla M2 Pictures.
Nel cast attoriale saranno presenti Tom Sizemore, James Remar, Matt Lanter e Cody Walker. “Uss Indianapolis” è la storia realmente accaduta nel periodo della Seconda Guerra Mondiale (1945), quando il temerario comandante della marina americana Charles Mcvay, (Nicolas Cage), viaggiò durante un missione segreta verso l’isola di Tinian, nell’arcipelago delle Marianne, con il suo crociatore per trasportare insieme alla flotta di marinai una delle due bombe atomiche, “Little Boy”, che avrebbero posto fine alla dura guerra mondiale. Indianapolis venne però duramente colpita con un attacco sottomarino di siluri Giapponesi, causando l’affondamento della nave e la dispersione in mare dell’intero equipaggio.

Quello che sconvolse maggiormente la vicenda, ben raccontata anche nella pellicola, fu come solo una piccola parte dell’equipaggio riuscì a sopravvivere dopo giorni trascorsi senza soccorsi nel bel mezzo dell’oceano, in mancanza di cibo, acqua, scialuppe di salvataggio ed il costante pericolo di essere divorati dagli squali. La trama scorre lineare presentando sin dai primi piani, lo sguardo fiero dietro un paio di vintage persol del comandante Mcvay, la sua è una descrizione intima e silenziosa che procede per primi piani ma pecca nel tentativo di omaggiare la memoria dei caduti. I marinai di Cam Cannon e Richard Rionda Del Castro, sono personaggi sostanzialmente piatti che vivono l’esperienza del naufragio e la tragedia delle acque infestate dagli squali, senza profonde caratterizzazioni in grado di affezionare il pubblico alla tragica vicenda accaduta, né di giustificare gli avvenimenti e le loro modalità. “Uss Indianapolis” sviluppa parallelamente, una storyline amorosa, un’amicizia consolidata tra due marinai sul mare e l’amore che entrambi nutrono per la stessa donna, intreccio amoroso che insieme all’ambientazione storica narrata, ricorda quello che il regista Michael Bay aveva diretto nel 2001 nel colossal “Pearl Harbor”.

La macchina da presa guida lo spettatore quasi dolcemente a quella che è l’inesorabile tragedia, c’è un rallenties in cui un uomo in mare ormai sfinito e sul punto di cedere definitivamente all’ingiusto destino, traccia con l’unica arma che ormai dispone (un coltello affilato), delle note musicali sul bordo del suo piccolo e lacero gommone di salvataggio, mentre una ripresa dall’alto mostra uno squalo gironzolare intorno al musicista disperato. E’ la musica il segnale della resa.
Nicolas Cage riesce a tornare dalla cara moglie Luiss ma quello che non riuscirà mai a salvare è forse la sua coscienza ed il senso di colpa intrappolati tra le onde dell’oceano. A risollevare gli animi e l’importanza della vicenda di quel lontano 1945, sono i marinai sopravvissuti e la battaglia combattuta affinché il comandante Mcvay non venisse accusato ingiustamente dagli Stati Uniti per un reato mai commesso durante la missione top secret.

Silvia Pompi

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