The Devil’s Candy” è l’horror movie scritto e diretto dal regista di “The Loved OnesSean Byrne con attori protagonisti Ethan Embry, Pruitt Taylor Vince, Shiri Appleby, Kiara Glasco e distribuito in Italia da Koach Media.
“The Devil’s Candy” racconta come l’immagine del diavolo sia un essenza astratta in grado di manifestarsi nei gesti e nelle azioni delle persone che hanno una coscienza corrotta. E’ il caso di Ray Smilie un uomo di mezza età dall’aspetto robusto, sornione ed in sovrappeso, ossessionato nella notte da una voce che gli ripete maniacalmente delle parole oscure, incomprensibili e profane, una presenza talmente forte da trascinarlo dapprima a suonare musica metal di fronte ad una croce rovesciata ed un istante dopo in gesti ancor più brutali, uccidendo i suoi genitori. Nel frattempo anni dopo l’accaduto, una famiglia composta da un pittore squattrinato Jesse(Ethan Embry), una figlia adolescente molto solare e dal volto angelico Zooey e la moglie Astrid  figura più ordinaria della casa – molto affiatati tra loro, nelle difficoltà economiche in cui vivono decidono di acquistare una casa in una campagna del Texas ad un prezzo troppo conveniente per lasciarsela scappare e con un bellissimo spazio per creare un laboratorio di pittura in cui lavorare quotidianamente.
Quello che viene posto in secondo piano è cosa sia accaduto in quella casa, a tal punto da svalutarne il prezzo di vendita: si scopre infatti che il motivo è legato a due morti violente. La vita di Jesse, Astrid e Zooey viene progressivamente oscurata da un’inquietante essenza, una vertigine e delle allucinazioni che si manifestano nei dipinti funerari del padre di famiglia, fino a quando busserà alla porta di casa qualcuno.  “The Devil’s Candy”, dopo la magistrale pellicola diretta nel 2015 da Robert Eggers “The Witch”, è un horror anch’esso finalmente sui generis nel panorama della cinematografia horror attuale, non lascia spazio infatti a semplici storie di possessioni, case invase da presenze inquietanti e bambole demoniache, non compaiono nemmeno raffigurazioni demoniache mostruose tanto meno effetti speciali pronti a ridicolizzare la tematica. La musica ed il colore pittorico sequenza dopo sequenza non sembrano caricare di false aspettative la platea, bensì svelano l’essenza di una storia semplicemente cattiva senza pretese e ambizioni.


L’insostenibile presagio colpisce lo spettatore sin dalle prime sequenze, quando lo sguardo dell’attore Pruitt Taylor Vince nei panni dell’apparente goffo Ray Smilie si carica di inquietudine sul suo avvenire e su quello dei familiari, ma a far paura è la strana tenerezza e ripugnanza che il suo personaggio riesce ad esprimere nello stesso tempo. La musica metal è protagonista sia dell’intreccio filmico che del suo scioglimento, è il male ed il bene rappresentato da una parte dal legame di Jesse e Zooey, entrambi appassionati del genere musicale e convinti sostenitori, dall’altra dall’inquietante figura di Ray che l’utilizza per entrare in una sorta di realtà parallela contro quella forza oscura che cerca di combattere invano. Ottima è soprattutto la direzione della fotografia che dona suspense, mostrando le vicende catastrofiche in cui sono coinvolte diverse vittime in una campagna texana notturna e tenebrosa che ricorda le atmosfere dell’horror/splatter diretto nel 2003 dal regista Marcus Nispel “Non Aprite quella Porta”. La luce mattutina si presenta artefatta ed intimidatoria, complessa e pesante soprattutto quando è il corpo di Ray Smilie che all’interno di una vettura ricoperto di caramelle gommose cattura l’attenzione del pubblico in una sequenza in rallenties da incubo. “The Devil’s Candy” ha un protagonista sacrale, senza ombra di dubbio il pittore Jesse, un’immagine biblica che a colpi di chitarra acustica suona la musica sinfonica del diavolo per ristabilire la pace.
Vedere per credere!

VOTO: 7

Silvia Pompi

Il trailer:

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