Hannabelle 2- Creation” è lo spin-off diretto dal regista David F. Sandberg, del fortunato “The Conjuring – L’evocazione” di John R. Leonetti, nonchè sequel di “Annabelle”, distribuito in Italia dalla Warner Bros.
Hannabelle 2 – Il Risveglio” – cosi il titolo tradotto in italiano – presenta in primis un obiettivo intorno a cui ruota sostanzialmente l’intera narrazione: terrorizzare il pubblico meno avvezzo alla visione di film in sala per ben 109 minuti senza interrompere il ritmo cadenzato dal terrore, con balzi improvvisi ed istanti di vera paura. L’horror movie sul tema delle “Evil Dolls” torna a far parlare presentandosi già dal trailer nonostante l’intera pellicola sia ricoperta di intramontabili clichè, come un incubo che, minuto per minuto, sequenza dopo sequenza, costringe lo spettatore a vivere le più intime fobie in materia di bambole assassine e demoniache. Il sequel di “Hannabelle”, dopo solo un giorno dalla sua uscita nelle sale, incassa infatti oltre le aspettative piazzandosi al 1° posto in classifica al Box Office. Il merito va in primo luogo ad una regia vecchia maniera, che lascia spazio a silenzi, primi piani degli attori, giochi di luce ed ombre e ad un cast ben scritturato: l’attrice australiana Miranda Otto nei panni della madre della piccola Hannabelle, Stephanie Sigman, l’ingenua Suor Charlotte e l’artigiano di bambole Samuel Mullins interpretato dall’attore star della serie tv “Senza Traccia” Anthony La Paglia.
Pensando ad “Hannabelle il Risveglio” si resta travolti però in particolare dalla giovanissima e promettente coppia di orfanelle: la piccola Linda interpretata dall’avvenente e perspicace Lulu Wilson, che ha già all’attivo un ruolo di spicco nell’inquietante Horror movie “Ouija l’origine del male” e la più grandicella e zoppicante affetta da polio Talitha Bateman protagonista indiscussa nel ruolo di Janice. In seguito alla distruzione di un istituto per giovani ragazze senza genitori, un pulmino color pastello accompagna un gruppo di piccole orfane insieme a suor Charlotte in una casa coloniale i cui padroni sono un costruttore di bambole e la rispettiva misteriosa moglie. Linda e Janice sono cosi legate l’una all’altra da giurare che se una tra le due sventurate trovasse famiglia, porterebbe con sé l’altra come una vera sorella, il messaggio è molto bello quanto inquietante e fa ben intendere allo spettatore che, come in ogni buon horror che si rispetti, le cose belle hanno breve durata, il rapporto di sorellanza tra Janice e Linda è il segnale di un brutto presagio che ribalterà il futuro di entrambe.

La casa dei Mullins affascina le protagoniste ed il pubblico in una ripresa vorticosa tra stanze e porte senza fine, la macchina da presa è il nostro occhio che spia le orfane decisamente eccitate dal grande cambiamento. Ogni clichè è pronto per essere all’occorrenza una mina sul punto di esplodere, ogni stanza da letto appare perfettamente arredata da colori candidi e fiabeschi con lettini in ferro battuto disposti in modo allineato e tanti giocattoli degli anni cinquanta. La macchina da presa catapulta lo spettatore da una stanza all’altra fino a quando si scontra letteralmente nelle false soggettive di Janice e soprattutto nei suoi occhi innocenti e curiosi, sarcasticamente parlando “peccaminosi”.
Janice, nonostante fatichi nel reggersi in piedi, non si perde d’animo e cerca di superare i limiti imposti dalla malattia da cui è affetta. Tuttavia a volte, come il regista vuole farci intendere, non si dovrebbero varcare luoghi e limiti ignoti, questo è quanto accade anche ai coniugi Mullins e successivamente alla piccola sprovveduta, incuriosita da una stanza segreta. Come in ogni film horror sul tema paranormale, la notte è il lasso di tempo in cui si concentra maggiormente l’azione maligna, in cui ogni personaggio viene lentamente presentato, ci sono ragazze maliziose che si divertono con poco e ci sono bambine, tra queste Janice, che verrà progressivamente scossa ed impaurita da episodi allarmanti. Ogni gesto nel buio dietro una porta, tra le lucine di una casa da gioco in legno, rimandano alla prematura e nefasta morte della figlia dei Mullins.
Un giradischi e altri rumori sgradevoli sembrano avere origine proprio dalla stanza proibita in cui Janice finisce per entrare di soppiatto, liberando da una porta nascosta una bambola dall’aspetto minaccioso. Da questo momento ha inizio la partita e a giocare duro sarà proprio la piccola ma audace Linda con l’aiuto della fedele suor Charlotte.
“Hannabelle 2 Il risveglio” è un contenitore di ingombranti clichè, ma riesce ad intrattenere un pubblico di ogni tipo, dimostrando come negli ultimi tempi il ritorno a vecchi stilemi stia dando ottimi risultati. Risultano mediocri piuttosto le descrizioni dei singoli personaggi, spesso piatti ed attivi esclusivamente all’occorrenza, persino nel dare al pubblico spiegazioni che potrebbero tranquillamente disciogliersi nell’azione elevando in questo modo la qualità di una saga Horror come “Hannabelle 2”, in cui eventi come il finale stesso della pellicola, creino la magia necessaria affinché la storia della famiglia Mullins si possa definire tragicamente psicotica e da brividi.
“Hannabelle 2 The Creation” è nelle sale cinematografiche dallo scorso 3 agosto e a seguire avrete modo di vedere il trailer e farvi già un’idea!

Silvia Pompi

Il trailer:

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