Ammore e Malavita” è il nuovo film diretto e prodotto insieme a Madeleine e Rai Cinema, dai Manetti Bross (Marco Manetti ed Antonio Manetti), un mix di generi (Noir e Musical), presentato durante la 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in competizione come Leone d’oro per il Miglior Film.
Nel cast sono protagonisti ed antagonisti Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, Franco Ricciardi, Ivan Granatino. I testi delle canzoni sono di Nelson, le musiche originali di Pivio & Aldo De Scalzi.
Un cast senza dubbio eccezionale, che si muove sin dalle prime sequenze a ritmo di musiche anni ’80 e canzoni arrangiate per l’occasione, che presentano allo spettatore attraverso un ritmato preambolo all’interno di un pullman turistico piuttosto grottesco e comico, la città in cui tutto sta per accadere, Napoli.
Dopo la seguitissima serie de “L’Ispettore Coliandro“, Giampaolo Morelli si fa dirigere dai Manetti Bross all’interno di una trama ed un genere filmico a dir poco stratificati, catapultandosi letteralmente in una nuova sfida: essere un serial killer molto temuto nella città del Vesuvio, una tigre difficile da mettere fuori gioco.
In una sera come tutte le altre durante un turno notturno presso l’ospedale, un’ infermiera dall’aspetto disincantato e alla mano di nome Fatima (interpretata dall’attrice Serena Rossi) si ritrova coinvolta in un brutto fattaccio. Fatima è ignara di quel che ha visto in una sala operatoria, ma da quel momento sarà accidentalmente in pericolo.

Ciro il serial killer accetta l’incarico di ovviare all’imprevisto, eliminando l’ingenua donna, testimone indesiderata. L’infermiera “ha visto troppo”, per lei il destino sembra essere segnato, eppure qualcosa cambia repentinamente. Ciro e Fatima si riconoscono ritrovando l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato sin dalla loro adolescenza. Improvvisamente accade la magia targata Manetti, un corridoio ospedaliero si trasforma infatti in un palcoscenico dove tutti ballano sulle note della dichiarazione d’amore dell’infermiera all’amore ritrovato, poi le luci si spengono e tutto torna nel bel mezzo dell’azione filmica. A questo punto sembra esserci una sola soluzione, tradire il capo Don Vincenzo e la moglie Donna Maria e sbarazzarsi di chi li vuole morti. Da questa ultima presa di posizione va in scena il musical più originale degli ultimi tempi, “Ammore e Malavita”,  una lotta ritmata a passi di danza e voci teatrali, senza quartiere sullo sfondo dei caratteristici scenari dei vicoli di Napoli ed il mare del golfo.
Morelli e Rossi conquistano progressivamente le attenzioni del pubblico, rubando la scena alla diva Claudia Gerini che veste sorprendentemente bene i panni di Donna Maria, grazie ad un accento quasi perfetto e una verve recitativa semplicemente spontanei che la rendono esplosiva davanti la macchina da presa, soprattutto in alcune sequenze durante le quali è protagonista di stacchetti musicali, oppure in una sequenza di apertura nel bel mezzo di un funerale.
“Ammore e Malavita” è un musical sorprendente, che stupisce in positivo il pubblico, non abituato a produzioni cinematografiche di questa portata. La trama poco originale purtroppo, sembra ricalcare la struttura narrativa ben conosciuta ai fedeli delle fiction Rai in stile ispettore Coliandro, mentre la sceneggiatura, i dialoghi e le riprese risultano ben costruite, come nei rallenties durante le battaglie a prova di pallottole e nei flashback che vedono Ciro e Fiamma ancora giovani e innamorati.
Il film dei Manetti Bross coinvolge il pubblico e la città stessa di Napoli raccontata  con tutti i suoi topoi, in modo originale, ironico, esaustivo e mai banale.

VOTO: 7

Silvia Pompi

 

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