Il regista e scenografo Enzo De Camillis, all’interno della 12esima edizione de “La Festa del Cinema di Roma”, venerdì 3 novembre prossimo alle ore 16,00 presso lo spazio “Roma Lazio Film Commission”, introdurrà il convegno “Gli Artigiani del Cinema come promozione del Made in Italy”.
L’appuntamento, promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale Articolo 9 Cultura e Spettacolo e dalla Sas Cinema di cui è Presidente Enzo De Camillis, è legato al premio dedicato alle maestranze e all’artigianato e chiamato La Pellicola d’Oro, giunto alla sua VI edizione e di cui lo stesso regista ne è l’ideatore.
L’obiettivo del convegno è quello di promuovere tutti quei mestieri sempre poco valutati e valorizzati perché sconosciuti al pubblico, ma indispensabili per la realizzazione di un film.
Il convegno sul cinema made in Italy sarà preceduto lunedì 30 e martedì 31 ottobre alle ore 9,00 presso la Casa del Cinema da due importanti incontri, durante i quali saranno proiettati i film “La pazza gioia” di M. Cacucci e “Veloce come il vento” di M. Rovere.
Le varie maestranze incontreranno gli studenti per raccontare il set dalle diverse professioni estremamente interessanti e gratificanti come il ruolo dell’attore e del regista.
Spettacolo News ha avuto il piacere di intervistare il regista Enzo De Camillis che, per l’occasione, ci ha anche anticipato la realizzazione a breve di un suo grande progetto.

Nella sua lunga carriera cinematografica  ha avuto la grande opportunità di lavorare con registi di livello, solo per citarne qualcuno Francesco Taviani, Giuseppe Tornatore, Pasquale Squitieri e Sergio Corbucci.
Cosa conserva ancora oggi di queste esperienze?
I registi citati mi hanno insegnato una grande professionalità e un grande amore per il lavoro che si stava realizzando. Oggi, l’abbiamo un po’ trascurata, credo che sia opportuno puntare sulla qualità del progetto e non sulla quantità, costo/minutaggio.

Ha debuttato come regista nel 2009 con il film “19 giorni di massima sicurezza”, i cui protagonisti sono le vittime di errori giudiziari. A distanza di otto anni dalla sua realizzazione, questo tema secondo lei è destinato ad essere portato ancora all’attenzione degli addetti ai lavori?
Assolutamente sì. Non è che dal 2009 a oggi non ci siano più stati errori giudiziari. Credo che sia importante sottolineare, nel caso di un errore, il danno psicologico e morale che si crea ad un individuo che viene prelevato alle cinque del mattino dalla propria abitazione e portato in carcere, con tutte le umiliazioni che un individuo con arresto cautelativo subisce. Impronte, visite intime, foto, ecc. Il danno si crea quando una persona innocente viene trattata come un delinquente, si entra in un incubo che non finisce mai per l’arrestato e per i suoi cari.

Come è nata l’idea di istituire il prestigioso premio cinematografico La Pellicola d’Oro, promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale Articolo 9 Cultura e Spettacolo e dalla Sas Cinema di cui lei è il Presidente?
L’idea è nata nel 2009 quando ero il Vice Presidente della Fidac, Federazione Italiana delle Associazioni Cinematografiche. Mi resi conto che ognuno di noi, professionisti cineasti, avendo realizzato molti film insieme ci confrontavamo sulle problematiche del proprio reparto che erano assolutamente diverse le une dalle altre. Decisi quindi di provare con la prima edizione del 2011, premiando i professionisti con più esperienza alla carriere, premio consegnato a Palazzo Marini presso la Provincia di Roma.

Il Premio ha debuttato quest’anno alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, segnando un grande traguardo per far conoscere ancora di più un premio dedicato a chi fa il cinema, ma lavora dietro le quinte. E’ soddisfatto dei risultati finora raggiunti?
Assolutamente sì. Portare il premio alla Mostra Internazionale del Cinema a Venezia e premiare per la prima volta un capo macchinista dopo 74 anni di attività lì è stata una grossa soddisfazione ed emozione.

Per la prima volta alla Festa del Cinema di Roma il 3 novembre introdurrà il convegno “Gli artigiani del cinema come promozione del Made in Italy” nello spazio Roma Lazio Film Commission. Quanto è importante una sinergia con la regione Lazio?
Importantissimo, ma non basta. Abbiamo l’interesse delle istituzioni per il tema che si sottolinea, ricordiamo che hanno dato la loro adesione e confermato la loro presenza Silvia Costa Parlamentare Europeo, Paolo Masini del Mibact, Francesco Rutelli presidente dell’Anica, Luciano Sovena presidente Roma Lazio Film Commission e infine Piera Detassis, presidente della Festa del Cinema di Roma. Credo che possiamo essere soddisfatti e iniziare un lavorare con la consapevolezza di avere in questi mestieri un valore aggiunto nel nostro Made in Italy.

Nel 2013 ha realizzato il docufilm su Pier Paolo Pasolini dal titolo “Un Intellettuale in borgata” con l’attore Leo Gullotta. Come mai la scelta di parlare di questo scrittore e cineasta?
Sono nato a Monteverde, il quartiere dove Pasolini ha abitato per circa 10 anni. In quel campetto di pallone dove lui giocava ci giocavo anch’io all’età di 7-8 anni. Nel quartiere di Donna Olimpia, la presenza del maestro c’è sempre stata. Nel 1977 io debuttai come assistente scenografo con lo scenografo Dante Ferretti, che aveva collaborato con Pasolini in diversi film e nel 2011 il presidente del XVI municipio, oggi XII, mi chiese di realizzare un documentario su Pasolini e da quel momento l’ho riscoperto, studiato e apprezzato.

Progetti futuri?
Si aprirà il 7 dicembre prossimo fino al 30 gennaio 2018, presso i locali del Centro Culturale Borges nella città di Buenos Aires, la mostra che ho organizzato proprio sulla figura di Pier Paolo Pasolini. L’esposizione si svilupperà cronologicamente in sezioni progressive attraverso la rappresentazione di 10 film con materiale anche inedito, fornito dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Le foto durante le riprese dei suoi film ci racconteranno con le immagini la sua sensibilità poetica. A queste, saranno affiancate immagini della società di quel periodo storico elencando, per ogni film realizzato ogni anno, gli eventi nazionali e internazionali che hanno segnato la storia di quegli anni.

                                                                                                                                                              Patrizia Faiello

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *