Dopo una lunga battaglia prende forma il progetto targato Rai Fiction che porterà sul piccolo schermo “Il Nome della Rosa“, serie tv dunque strutturata in sei puntate. Il romanzo di Umberto Eco tra i 100 libri del secolo secondo il giornale “Le Monde“, è diventato prima un film grazie al regista Jean-Jaccques Annaud che nel 1986 insieme al divo Sean Connery nel ruolo di protagonista aveva fatto sognare i fan del libro, ora dopo circa tre anni,da quando era stato annunciato l’acquisizione dei diritti da parte del produttore Matteo Levi,
“Il Nome della Rosa” ariva finalmente in televisione con un cast di spicco. Il ruolo di Guglielmo da Baskerville, il monaco-detective interpretato da Sean Connery nella pellicola cult diretta da Jean-Jacques Annaud nell’86, è stato affidato a John Turturro mentre Rupert Everett reciterà nei panni del suo antagonista, Bernardo Gui (F. Murray Abraham nel film). Adso da Melk, il novizio che nel film era interpretato da un acerbo Christian Slater, nella fiction sarà sostituito dal diciottenne attore tedesco Damien Hardung. Alla regia invece ci sarà Giacomo Battiato, le riprese sono previste intorno a gennaio presso gli iconici studi di Cinecittà.
Lo scrittore Umberto Eco, morto nel 2016, era riuscito a contribuire al progetto televisivo, supervisionando la sceneggiatura scritta da Andrea Porporati con lo sceneggiatore britannico Nigel Williams. Si tratta del primo adattamento televisivo dal bestseller, che a metà anni Ottanta grazie al film, fu vincitore di due Bafta, un César, cinque David di Donatello, tre Nastri d’argento oltre ad altri riconoscimenti in tutto il mondo.
La serie, in inglese, ha un budget previsto di 23 milioni di euro, è inoltre prodotta da Matteo Levi e Carlo Degli Esposti in collaborazione con Rai Fiction.

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