“Il contagio”, il film tratto dall’omonimo romanzo di Walter Siti e diretto dai registi Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, è stato distribuito ieri nelle sale cinematografiche.
I due cineasti realizzano nel 2010 il loro primo lungometraggio, intitolato “Et in terra pax”, presentato alle Giornate degli Autori e selezionato in numerosi festival internazionali, tra cui quello di Tokyo e quello di Mosca. L’anno seguente curano la sceneggiatura del film “Rito di primavera”, che viene presentato al New Cinema Network del Festival di Roma.
Cinque anni dopo, la stessa sceneggiatura è stata invitata al Sundance Mediterranean Screenwriters Workshop e nel 2015 sono gli unici registi europei selezionati al Network of Asian Fantastic Films con la sceneggiatura del film “Quanto t’amo”.
Il contagio”, alla direzione della fotografia Davide Manca, per le scenografie di Laura Boni, i costumi di Francesca Di Giuliano e le musiche di Paolo Vivaldi, è stato distribuito da Notorious Pictures e presentato in anteprima nella sezione laterale delle Giornate degli Autori al Festival di Venezia 2017. “Il film” – descrivono cosi i registi– “Racconta le due anime della città di Roma. Nella prima parte, ambientata in periferia nel condominio di Via Vermeer, diverse vicende s’intrecciano formando un caleidoscopio di storie e di vite; un fiume in piena dal quale emerge Mauro, che da spacciatore di quartiere diviene spietato affarista. La seconda parte è ambientata in un centro di Roma freddo e asettico, un “mondo di sopra” disturbante in cui Mauro perde la sua umanità. Lo stile registico del film è al servizio della narrazione, senza manierismi, in modo da aderire il più possibile alla realtà; solo in alcune sequenze, quelle caratterizzate da tratti onirici e poetici, abbiamo utilizzato uno stile più complesso e ricercato, teso ad amplificare l’esperienza della visione“.
Protagonista principale nel ruolo di Mauro è l’attore romano Maurizio Tesei, già diretto da Botrugno e Coluccini nel precedente lavoro cinematografico “Et in terra pax” e che abbiamo ammirato nel film  “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Fanno parte del cast anche gli attori Vinicio Marchioni (è Marcello, culturista dalla sessualità incerta, sposato con Chiara e mantenuto dal professor Walter), Anna Foglietta (è Chiara, la moglie di Marcello), Vincenzo Salemme (nei panni del professor Walter, che ama Marcello), Giulia Bevilacqua e Daniele Parisi (Simona e Attila), Michele Botrugno e Lucianna De Falco (Bruno e Flaminia) e Nuccio Siano (è il boss Carmine).
Andrete a vedere “Il contagio” al cinema?

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