Spettacolo News ha avuto il piacere di partecipare all’anteprima stampa di “Anna Magnani, la vita e il cinema”, mostra che si terrà dal 22 luglio al 22 ottobre 2017 nella sala Zanardelli del Vittoriano a Roma, ad ingresso libero e aperta al pubblico dalle 9:30 alle 19:00.
La mostra, che include la proiezione di un documentario delle Teche Rai e una serie delle più belle scene dei suoi film, oltre a un’edizione originale di cinegiornali, sarà accompagnata da una rassegna di tre film: il 24 luglio verrà proiettato “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini, il 31 luglioBellissima” diretto da Luchino Visconti e il 7 agostoL’amore” per la regia di Roberto Rossellini, tutti preceduti da letture di testi tratti da interviste e scritti dell’attrice. Il percorso culturale, diretto da Edith Gabrielli, è curato da Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico, in collaborazione con la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e con l’Istituto Luce, che hanno messo a disposizione i loro preziosi archivi fotografici. La mostra si muove tra fotografie, materiali audio e video inediti che ripercorrono la figura dell’attrice, dai suoi esordi fino ai successi di Cinecittà e Hollywood.

È un viaggio all’interno dell’immaginario e della memoria di un’icona” – afferma il curatore Mario Sesti – “il cui corpo e la cui rappresentazione irradiano ancora oggi un senso inconfondibile di questa personalità così nota e popolare. La mostra scopre anche uno scorcio forse inedito su una Magnani privata, domestica, libera tra le pareti e gli angoli della propria casa”. Il percorso si articola su due poli opposti, che sono la documentazione di fotogiornalismo e la messa in scena sul set cinematografico: “questi due estremi” – spiega ancora Sesti – “consentono al visitatore di apprezzare il massimo spazio di escursione della rappresentazione visiva della Magnani e allo stesso tempo di scoprire una dimensione domestica e le relazioni sociali che erano gran parte della sua vita”.
Il percorso inizia con i cinegiornali del Luce che, attraverso la cronaca e l’attualità del cinema, documenta la presenza pubblica dell’attrice a festival, manifestazioni di massa, mondanità e attività sociali. A metà del percorso ci si sposta dentro lo spazio domestico: è un’area che scopre la Magnani a casa propria, un contesto per certi versi poco conosciuto dell’attrice simbolo del realismo, dell’azione nello spazio pubblico, della ribellione di fronte agli occhi della società. “Sono contenta di stare qui in casa mia da sola per giorni, quando sono da sola, non mi annoio mai” affermava Anna Magnani.
Si torna poi alla documentazione fotografica che coglie l’attrice in un contesto di relazioni, amorose e non, che ne raccontano anche il peso e il ruolo nella vita culturale e sociale del dopoguerra. Foto di scena e fotogrammi tratti dai suoi film riportano, infine, l’occhio del visitatore nella densità plastica delle immagini del grande schermo.

È proprio questa alternanza tra le immagini di cronaca dell’archivio del Luce e quelle di pura composizione di corpi e di luce del cinema, che caratterizza l’idea visiva della mostra, quasi interamente composta da immagini in bianco e nero, carica di nostalgia, poesia e sentimenti che riescono ad avvicinare – uno dei tanti obiettivi prefissati dal curatore e dagli organizzatori – le nuove generazioni all’iconica figura di Anna Magnani.

Jessica Magnani

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