Nel cinquecentenario della morte di Raffaello SanzioSky Arte propone “La Madonna Sistina di Raffaello – Il capolavoro ritrovato”, un documentario su uno dei dipinti più ammirati del pittore di Urbino. Un’opera che ha rischiato di essere perduta per sempre e di cui adesso si ripercorre la storia attraverso le testimonianze di storici dell’arte, direttori di musei e la straordinaria partecipazione di Sonia Bergamasco, che dà voce allo scrittore e giornalista sovietico Vasilij Grossman.

La “Madonna Sistina” fu dipinta nel 1512 per il monastero di San Sisto Piacenza, luogo dove rimarrà per 240 anni fino a quando fu ceduta al Grande Elettore Augusto III di Sassonia. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu messa al sicuro dai nazisti prima dei bombardamenti aerei che rasero al suolo Dresda tra il 13 ed il 15 febbraio 1945. Alla fine del conflitto fu ritrovata in un tunnel dal sottotenente dell’Armata Rossa Leonid Rabinovich, artista ebreo ucraino, che la salvò. Trasferito in Russia, il quadro venne custodito nel Museo Puškin di Mosca, che si occupò anche del suo restauro. Nel 1956 “La Madonna Sistina” fece ritorno a Desdra, dove è tutt’ora esposta nella galleria Gemäldegalerie Alte Meister.

Tutto questo e molto altro verrà raccontato ne “La Madonna Sistina di Raffaello – Il capolavoro ritrovato”, in onda sabato 26 dicembre su Sky Arte (canali 120 e 400) per la regia di Claudio Poli, la sceneggiatura di Arianna Marelli e il soggetto di Didi Gnocchi.

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