Alla Galleria Russo di Roma arriva “Color Rhapsody“, la capsule collection in cui 5 artisti dovranno declinare i colori scelti.  A dare il via la scorsa settimana è stato Enrico Benetta: a lui il compito di declinare il blu in dialogo con Turchese argento, una tempera del 1965 di Carla Accardi, l’unica donna del gruppo Forma 1, figura di punta del panorama artistico europeo Post War, ma anche artista di inalterata freschezza, eternamente giovane nella sua capacità di visualizzare la gioia di vivere. Un incontro nel nome del segno e del colore quello tra i due artisti: alla lieve scrittura geroglifica della grande astrattista che vuole colorare il mondo, Enrico Benetta risponde tuffando nel blu un’argentea cascata di lettere in Bodoni, carattere di stampa per eccellenza, divenuto nel tempo inconfondibile cifra stilistica della sua ricerca.
Questa settimana, invece, toccherà ad Arianna Matta, la quale dovrà dedicarsi al colore verde in dialogo con un Monocromo di Mario Schifano. Alla grammatica essenziale del lavoro di Schifano – uno spazio vuoto acceso dal colore – Arianna Matta risponde con la sua pittura di luoghi della memoria, dove la figura umana è assente per non creare intralcio alla rievocazione sottile della fitta trama di emozioni che popola gli scenari “di poco conto” della vita quotidiana. In quella ricerca di vibrazioni invisibili il silenzio diventa premessa necessaria e il verde, spiega Arianna Matta «è il colore in cui cerco la condizione del silenzio.».

“Color Rhapsody” sarà visibile fino al 5 gennaio 2021 alla Galleria Russo di Roma secondo questi orari:

  • Il lunedì dalle 16.30 alle 19.30;
  • dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.30

La capsule collection di Arianna Matta: esercitazioni sul verde

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