Realizzato tra il 1485 e il 1495 dal pittore fiammingo Vrancke van der Stockt, il “Trono di Grazia” nella sua recente bellezza restaurata sarà esposto presso la Pinacoteca Vaticana fino all’8 giugno 2019.
Si tratta di uno splendido olio su tavola che, solitamente custodito al Museo Diocesano di Caltagirone, in Sicilia, si trova ora nei Musei Vaticani proprio in seguito alle indagini scientifiche e all’intervento conservativo eseguito negli stessi laboratori vaticani.
L’esposizione è curata da Adele Breda e vuole spiegare il tema iconografico del “Trono di Grazia” che si è sviluppato durante il XV secolo. Nella religione germanica e fiamminga, Dio viene raffigurato come un vecchio maestoso che sostiene il corpo di Cristo doloroso dopo la crocifissione in segno di offerta. Sotto ai piedi dei soggetti si vede una grande sfera che simboleggia il mondo e ai lati vi sono gli Arcangeli circondati da una nube rossa apocalittica. Questi elementi riportano l’osservatore al tema del Giudizio Universale, mentre la Madonna tra le braccia di San Giovanni Evangelista nella parte inferiore dell’opera e la Maddalena rappresentano lo strazio dell’avvenimento.
Il “Trono di Grazia” di van der Stockt è una rappresentazione sacra dotata di dettagli sorprendentemente realistici, come i volti e i panneggi delle vesti dei protagonisti, che conferiscono un’attualità eccezionale all’evento.
Accanto alla tavola, all’interno del percorso espositivo, si trovano un “Trono di Grazia più antico“, dipinto a Firenze nella prima metà del ‘400 con la figura di Dio che accoglie il figlio inchiodato alla croce, e il “Trono di Grazia” di Ludovico Carracci, che raffigura la Trinità con Dio Padre in alto, la Colomba dello Spirito Santo e il corpo di Cristo ferito.
Il biglietto per entrare alla mostra è incluso nell’ingresso ai Musei Vaticani e l’esposizione è visitabile secondo gli stessi orari, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 con ultimo accesso alle ore 16.00.

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