Nel cuore di Venezia dall’11 maggio al 24 novembre 2019, all’interno della prestigiosa cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky, viene presentata dal Museo Storico della Giostra di Bergantino l’installazione “Play With Us Dall’arte popolare all’arte moderna”. Una serie si opere dell’artista Naby Byron e texture musicale di Max Casacci dei Subsonica, a cura dell’etno-antropologo Prof. Gian Paolo Borghi

La mostra, in collaborazione con l’Associazione UFO-Ultimi Futuristi, è inserita nella programmazione di “Le Città in Festa”, promossa dalla Città di Venezia ed è realizzata con il patrocinio della Regione del Veneto, della Città di Venezia, del Comune di Bergantino, del Museo della Giostra di Bergantino, del MAF(Museo Mondo Agricolo Ferrarese), di Hilton Stucky Venezia e si colloca all’interno delle celebrazioni del Centenario dalla Fondazione del Gruppo Hilton.

L’esposizione propone un’originale e onirica narrazione dell’artista che pone al centro della sua visione degli inusuali cavalli da giostra

L’artista bolognese Naby Byron riprende le forme della cultura popolare riadattandole alle aspettative attuali. L’oggetto scelto come fulcro della mostra è il cavallo da giostra in quanto simbolo di un denso percorso storico-antropologico sviluppatosi da antichi giochi rituali di origine medievale.

 I cavalli sono ripresi in forma simbolica, liberati dai meccanismi che li imprigionano nell’eterno girare delle giostre e proiettati in un contesto contemporaneo. Naby realizza delle istallazioni che si fondono in maniera simbiotica con la natura circostante, creando una nuova cultura del gioco, traducendo antichi significati per offrirli agli appassionati del XXI secolo.

“Play with us – Dall’arte popolare all’arte moderna” si compone di una parte a cavalli fissi, nella zona esterna dell’Hotel, e di una a cavalli mobili, situata negli ambienti interni. I visitatori sono invitati a creare una personale interazione con le opere, a montare a cavallo, a renderle entità in continuo divenire. 

All’interno della mostra è prevista anche una videoistallazione per descrivere attraverso immagini e parole la poetica complessiva dell’evento.

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